«Chiudiamo corso Roma alle auto»

Il consigliere Laccisaglia (Pd): ha 3 chiese e il santuario, meglio l’isola pedonale
LANCIANO. «Il vicesindaco e assessore al traffico, al turismo, alla cultura Pino Valente abbandoni la prudenza e le Ztl stagionali, tentativo di accontentare tutti, in nome di un progetto ambizioso e di prospettiva che liberi corso Roma dalle auto, lo renda fruibile a turisti, mamme con passeggini e persone con limitata mobilità costrette a camminare in mezzo alla strada a strettissimo contatto con le vettture in transito, o in sosta selvaggia». È l’invito che rivolge Angelo Laccisaglia, consigliere comunale Pd, al vicesindaco, anche alla luce delle iniziative portate avanti dalla neonata associazione PerCorso Roma, che unisce le attività legate alla ristorazione della via, che ha organizzato nelle tre serate di festa mercatini, mostre, concerti chiudendo la strada alla sosta dalle 18 e al traffico dalle 20, per valorizzare il corso, pieno di auto.
Laccisaglia coglie l’opportunità, assieme a quella del giubileo straordinario della Misericordia indetto dal Papa che porterà a Lanciano tanti turisti grazie al Miracolo Eucaristico il cui ingresso è su corso Roma, per tornarne a chiedere la chiusura. «Quella di corso Roma è una storia fatta di angusti tracciati, macchine parcheggiate ovunque che rendono difficile scattare una foto ricordo e persino attraversare a piedi», dice il consigliere, «è la strada di nessuno, che scontenta tutti: residenti, commercianti, ristoratori. Renderla pedonale 24 ore al giorno può essere la scommessa di una intera città. È una strada unica con 3 chiese e 1 santuario, due siti di interesse storico come il Portico della Zecca e la Tipografia Masciangelo, 13 palazzi storici, una concentrazione alta di ristoranti, esercizi commerciali di qualità altissima. Corso Roma può davvero tornare ad essere il “Corso del Popolo”, dimenticando però la transenna di divieto “volante” in nome di un progetto ambizioso e di prospettiva, di chiusura totale». Una chiusura che per il consigliere migliorerebbe anche la qualità dell’aria, visto che uno studio rivelò che aveva livelli alti di inquinamento. (t.d.r.)
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