Chiusa l’anagrafe alla delegazione scalina

Dipendente assente, il servizio si blocca. Il consigliere Di Paolo attacca: basta, si trovi una soluzione
CHIETI. Ancora una volta uffici vuoti nella delegazione comunale di Chieti Scalo. L’unica impiegata dell’ufficio anagrafe si è assentata e il servizio è saltato. Nessuna comunicazione preventiva, solo un avviso che rendeva noto che «l’ufficio anagrafe di Chieti Scalo nella giornata odierna resterà chiuso». Gli impiegati non sono stati in grado di aggiungere molto a quanto scritto sull’avviso e neanche di assicurare che il servizio sarebbe ripartito l’indomani: si sono limitati a spiegare che l’addetta all’ufficio anagrafe era assente e che per usufruire del servizio bisognava recarsi nella sede principale del Comune, in corso Marrucino. «E chi non ci può andare cosa deve fare? Gli anziani? Chi non ha pianificato uno spostamento sul colle e quindi non ha tempo?», tuona il consigliere comunale scalino Marco Di Paolo che ieri si è rivolto subito al sindaco Umberto Di Primio. «Ora basta! Non è la prima volta che il servizio viene interrotto alla Scalo e non mi risulta sia mai successo sul colle. Eppure l’utenza maggiore si trova proprio nella parte bassa della città. Sinceramente ci siamo stancati a venir trattati come figli di un dio minore», conclude il consigliere della Lega, partito che fa parte della maggioranza a sostegno del sindaco Di Primio. Il primo cittadino ha risposto a Di Paolo che il problema era dovuto alla grande carenza d’organico che affligge l’ente con quasi 200 persone in meno rispetto a quanto previsto dalla pianta organica. «Il sindaco su questo punto ha ragione», continua Di Paolo, «ma non è possibile che la carenza d’organico valga per gli uffici scalini e non anche per quelli della sede centrale. Lo trovo davvero grave e irrispettoso», ha concluso il consigliere, «per tutti i residenti della parte bassa della città». (a.i.)

