Chiusa la Sala Mazzini «I locali non sono agibili»

Infiltrazioni di acqua, muffa, mancato rispetto delle norme sulla sicurezza Servono 80mila euro per i lavori. L’assessore Verna: interventi a primavera
LANCIANO. Infiltrazioni d’acqua, muffa, mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza per i pubblici spettacoli sopra le 100 persone: la Sala Mazzini non è agibile e il Comune la chiude. C’è dunque uno spazio in meno in città dove organizzare convegni ed eventi ma soprattutto dove poter fare le recite scolastiche. La rassegna “Recite natalizie” degli Amici di Lancianovecchia, in programma dal 17 al 23 dicembre, infatti si farà quest’anno nella Casa di conversazione (non il massimo per le recite): “mancata agibilità della struttura” spiegano dal Comune.
Un’altra tegola quindi per l’amministrazione Pupillo che dall’insediamento ha iniziato ad adeguare, a suon di centinaia di migliaia di euro, diversi edifici pubblici e scuole. Lo stadio Biondi, i gradoni di Villa delle Rose, il teatro Fenaroli, l’ufficio informazioni turistiche in piazza D’Amico, il Pala Masciangelo e piazza D’Armi alle Torri montanare sono state messe a norma (circa 1.500.000 euro spesi) altre edifici, come palazzo di città, il padiglione 2 della fiera attendono ancora i lavori. Ora si deve pensare anche alla Sala Mazzini dove da anni problemi di infiltrazioni d’acqua hanno provocato il distacco di parti dell’intonaco, creato muffe e non è neanche più a norma per aprire agli eventi, tanto meno alle recite.
«Non ci saranno convegni né recite», conferma l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «la Sala Mazzini, in questo momento, ha problemi di infiltrazioni nei bagni, di intonaco che si sgretola, muffe; ha bisogno di interventi di manutenzione anche straordinaria oltre che lavori sulla parte impiantistica e sulla messa in sicurezza per aprirla ai pubblici spettacoli. Certo non sta crollando ma abbiamo deciso, per tutelare tutti, di non metterla a disposizione della collettività fino a quando non si faranno questi interventi. Secondo una prima stima serviranno circa 80.000 euro per metterla a posto. Con il prossimo bilancio daremo incarico ad un tecnico di fare le indagini preliminari degli interventi da farsi così da fare i lavori in maniera puntuale. Speriamo di poterli avviare nella prossima primavera per riaprire così la struttura al più presto».
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