Chiusa la strada del palazzo in bilico: è a rischio crollo

Chieti. Scatta l’ordinanza comunale in via Fonte Vecchia Il divieto per motivi di sicurezza ma non riguarda i residenti
CHIETI. In via Fonte Vecchia scatta il divieto di transito. Strada chiusa, con la sola eccezione per i residenti, a causa del «rischio di cedimenti viari», come si legge nell’ordinanza di chiusura voluta dall’assessore alla viabilità Mario Colantonio e firmata dal comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni. Via Fonte Vecchia è la strada del quartiere Santa Maria sulla quale affacciano i 9 piani del condominio Trinchese (la cui entrata è in via Don Minzoni), sgomberato e da abbattere, secondo quanto prevedono due ordinanze comunali a firma del sindaco Umberto Di Primio. L’ordinanza di abbattimento è ormai scaduta, ma il palazzo è ancora lì. Nella stessa zona, inoltre, ci sono altri palazzi che presentano crepe, a cominciare dal condominio Panoramico ai palazzi di via De Laurentiis.
Il divieto di transito è partito ieri ma non ha una data di scadenza. È stato adottato «per motivi di sicurezza» e resterà valido «fino a ulteriori provvedimenti». La zona è monitorata attraverso uno studio che il Comune ha affidato al geologo Fabio Colantonio. I primi risultati ci saranno a gennaio, nel frattempo, l’amministrazione comunale ritiene che la strada possa avere dei cedimenti al punto che ne interdice la circolazione.
Intanto in contrada Santa Maria c’è chi chiede interventi decisi del Comune contro frane e dissesti e chi ritiene che il proprio condominio sia più che sicuro e teme che il polverone alzato possa svalutare economicamente gli appartamenti. I residenti preoccupati per le crepe sui palazzi si sono riuniti in un comitato di quartiere coordinato da Francesco Lapenna. Il comitato chiede innanzitutto di conoscere qual è la reale situazione della stabilità della collina. Al momento il geologo ha fatto sapere che ci sono due diversi movimenti franosi in atto e che il Trinchese si trova proprio a livello della convergenza dei due fronti. Altro discorso è quello dell’abbattimento del palazzo di 30 metri, con un fuori piombo di oltre 60 centimetri. I condomini del Trinchese hanno ricevuto anche offerte milionarie sulla ricostruzione del palazzo in un altro sito. Ma anche questo non sembra averli convinti. Intanto il palazzo a rischio crollo rimane al suo posto.
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