Chiusi gli scarichi abusivi nel torrente

17 Agosto 2018

La Sasi individua lo sversamento in via Bergamo e in un giorno blocca la perdita dalla fogna

LANCIANO. È stato riparato dalla Sasi in tempo di record lo sversamento fognario che, dall’altezza di via Bergamo, scaricava reflui in un torrente che finiva direttamente nel mare della Costa dei trabocchi. Lo sversamento riguardava la zona della vecchia pompa di sollevamento chiusa con l’inaugurazione del nuovo depuratore in contrada Santa Croce ed era stato segnalato alle autorità e alla Sasi dal presidente dell’associazione Nuovo Senso Civico Alessandro Lanci. Probabilmente, gli scarichi, in cui confluivano gran parte dei reflui fognari della zona di via del Mare che ospita anche l’ospedale Renzetti, andavano avanti da diverse settimane. Le acque torbide e maleodoranti avevano creato un vero e proprio scarico a cielo aperto che confluiva nel vicino torrente e, quindi, nel mare tra San Vito e Rocca San Giovanni.
L’area della ex pompa di sollevamento non è nuova a fenomeni di sversamenti anomali, ma con l’inaugurazione del nuovo depuratore, nell’aprile dello scorso anno, le cose erano notevolmente migliorate: «Ho effettuato la segnalazione il 14 agosto», interviene Lanci, «e la Sasi mi ha contattato il giorno di Ferragosto assicurando già in giornata l’identificazione del problema e la risoluzione in tempi brevissimi. Ieri, mi hanno nuovamente contattato per comunicarmi l’avvenuta riparazione del danno. Non tutto è da buttare in questo paese: ci sono società di servizi pubblici che funzionano meglio dei privati».
Sul posto ieri mattina si notava ancora un po’ di schiuma, ma si tratta dei residui degli scarichi di queste settimane ancora presenti sul greto del ruscello. «In giornata le acque sono tornate completamente limpide», aggiunge il presidente di Nsc, «non bisogna solo lamentarsi, ma è importante vigilare e segnalare alle autorità: se non si attivano a quel punto occorre denunciare». (d.d.l.)