Chiuso il Centro vaccinazioni Spadano: «Grazie a tutti»
SAN SALVO. Ha chiuso ieri Centro vaccinale di San Salvo, dopo circa 5 mesi di attività, iniziata il 10 aprile scorso. Il Centro vaccinale era stato aperto, con un accordo tra il Comune di San Salvo,...
SAN SALVO. Ha chiuso ieri Centro vaccinale di San Salvo, dopo circa 5 mesi di attività, iniziata il 10 aprile scorso. Il Centro vaccinale era stato aperto, con un accordo tra il Comune di San Salvo, che ha messo a disposizione i locali del Palazzetto dello sport della Marina, oltre che risorse, servizi e personale amministrativo, e la Asl di Lanciano Vasto Chieti che ha fornito vaccini, personale sanitario, medici, farmacisti e infermieri, oltre che le attrezzature e i mezzi per la somministrazione dei vaccini. La presenza della Protezione civile regionale, che ha fornito attrezzature di complemento, come i gazebo fissi, che hanno riparato le persone dal sole e dalla pioggia, e le ventole interne, per mitigare le alte temperature che si sono avute durante il periodo estivo, ha completato la squadra che lavorato durante questo periodo.
«Si è trattato di un lavoro complesso e delicato», dice Eugenio Spadano, referente medico del Centro e presidente del consiglio comunale di San Salvo, «svolto in collaborazione con la Asl che ha coinvolto decine di persone, tra sanitari, volontari, amministrativi, amministratori e servizi vari, finalizzato alla salvaguardia della salute dei cittadini dei San Salvo e del circondario e dei turisti, nei confronti del Covid. Sono state eseguite circa 25.000 vaccinazioni. Durante questi mesi si sono messe in evidenza la disponibilità e l’altruismo delle donne e degli uomini delle nostre associazioni di volontariato, esempio di dedizione al bene del prossimo, che hanno anteposto gli interessi collettivi al loro tempo, le loro famiglie e i loro impegni. Abbiamo conosciuto e condiviso le storie, le ansie, le problematiche e le gioie di migliaia di persone. Ci gratifica la soddisfazione di avere conosciuto e collaborato con decine di splendide persone che hanno arricchito il nostro bagaglio di esperienza solidaristica».

