Chiusura scuole Borrelli: nervi saldi e più attenzione

ATESSA. «La chiusura delle scuole a causa del Covid-19 non è una decisione che possiamo prendere in autonomia ma che, naturalmente, verrà assecondata se e quando arriverà la richiesta della dirigenza...
ATESSA. «La chiusura delle scuole a causa del Covid-19 non è una decisione che possiamo prendere in autonomia ma che, naturalmente, verrà assecondata se e quando arriverà la richiesta della dirigenza scolastica in accordo con le autorità sanitarie». Dopo i casi positivi ad Atessa, ben 67 (dati riferiti al 31 gennaio), che hanno interessato anche alcuni studenti, il sindaco Giulio Borrelli fa chiarezza sull’argomento chiusura delle scuole.
«Ci atteniamo ai regolamenti regionali vigenti e», conclude Borrelli, «manteniamo i nervi saldi ed evitiamo un’ingiusta ed insensata “caccia all’untore” sui social e nelle chat».
Per le scuole, ai casi già noti e segnalati - primaria capoluogo, quarantena e didattica a distanza per due classi; secondaria Ciampoli, quarantena e didattica a distanza per una classe - si aggiunge la quarantena, disposta dalla Asl, per due classi: una nella secondaria di primo grado Ciampoli e un’altra nell’infanzia Rione Meridionale.
«Per quanto riguarda le altre sezioni del plesso Rione Meridionale», comunica la dirigente scolastica, «la didattica continuerà regolarmente e in sicurezza, nel rispetto delle prescrizioni relative al distanziamento, all’utilizzo dei dispositivi di protezione e alle operazioni di pulizia e disinfezione quotidiane».
Ieri, primo giorno di zona gialla, Borrelli ha fatto un appello agli atessani: «Vi chiedo di tenere alta la guardia. Così come le famiglie sono preoccupate della sicurezza nelle scuole, dovrebbero essere altrettanto preoccupate di ciò che succede fuori: ragazzi e ragazze assembrati con le mascherine abbassate li abbiamo visti tutti. Ma non sono solo i ragazzi che, forse per una pur legittima stanchezza, prestano meno attenzione alle norme di sicurezza. Non si può puntare il dito verso di loro o le scuole se non sono gli adulti i primi a dare l’esempio e vigilare sui figli. Non bastano controlli e multe delle forze dell’ordine».
Intanto oggi il Comune parteciperà alla riunione, in videoconferenza, promossa dalla prefettura e dalla Asl, per organizzare lo screening di massa ad Atessa: in giornata saranno comunicati i luoghi e le modalità per lo svolgimento dell’indagine sul territorio.
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