Christian, addio straziante «Questo posto parlerà di te»

29 Novembre 2016

Casalbordino. Tanta gente all’addio al 18enne finito con la moto contro un palo T-shirt degli amici con la scritta “Per sempre con noi”. Proseguono le indagini

CASALBORDINO. “Per ogni ricordo condiviso insieme questo posto parlerà sempre di te. I ragazzi dell’Acr”. Migliaia le persone che ieri pomeriggio hanno salutato per l’ultima volta Christian Marchetti nel santuario dei Miracoli cercando di rendere meno devastante il dolore per i familiari del ragazzo vittima di un incidente stradale. A fatica papà Giuseppe, mamma Anita e nonna Agnese seguiti dai fratelli di Christian, Nicola e Simone, hanno raggiunto la chiesa. Centinaia di giovani impietriti in un silenzio doloroso, hanno circondato il feretro indossando una maglietta raffigurante il volto sorridente del diciottenne che mima il segno di vittoria. “Per sempre con noi”, è scritto sulla t-shirt. «La terremo sempre con noi proprio come il ricordo di Christian», hanno detto in lacrime.

Incuranti della pioggia, migliaia di persone hanno atteso l’arrivo del feretro sulla piazza antistante il santuario. Tanti i rappresentanti delle società sportive. Le saracinesche dei negozi sono state abbassate in segno di lutto. In viale dei Tigli, nel punto in cui Christian ha perso la vita, è stato steso un telo con una dedica allo sfortunato ragazzo morto sul colpo in un incidente che a distanza di ore è ancora inspiegabile. Il colpo contro il palo della luce del motorino guidato da Christian è stato così forte che lo studente ha perso la vita all’istante. Inutili i tentativi del personale del 118 di rianimarlo. L’ambulanza è andata via vuota. Straziante l’ultima carezza della mamma al bel viso del suo ultimogenito diventato all’improvviso pallido e freddo.

L’intero paese non è riuscito a trattenere le lacrime. «Era molto amato in paese Christian Marchetti», dice il sindaco Filippo Marinucci che ieri pomeriggio dal pulpito del Santuario, nel corso della funzione funebre celebrata da don Gianni Carrozza, parroco della chiesa di San Marco a Vasto, ha invitato la moltitudine di giovani a ricordare per sempre l’esempio di bontà educazione e rispetto dato da Christian. «Ho proclamato il lutto cittadino perché Christian rappresentava la vita appena sbocciata. Una vita che non ha fatto in tempo a vivere. Un lutto per l’intera gioventù», ha detto Marinucci.

In segno di affetto, molti suoi amici hanno voluto accogliere il feretro in arrivo dalla casa paterna accanto al sagrato della chiesa con il colore preferito da Christian, il bianco. Sulla bara, un altro grande cuscino di fiori bianchi, quelli che lui amava e curava al vivaio del paese dove lavorava nonostante gli impegni scolastici. Nessun palloncino all’uscita dalla chiesa. Ma tanti volti rigati di lacrime. Il corteo funebre si è diretto quindi verso il cimitero del paese. “Tutti credono che è un addio. Per me è solo un arrivederci”, ha scritto uno degli amici che era con lui pochi minuti prima della tragedia.

E ora la speranza è che venga fatta chiarezza sulla disgrazia. «Capire che cosa è accaduto realmente e per quale motivo Christian è finito contro quel palo forse aiuterebbe tutti noi ad accettare questo dolore», ha spiegato un amico di famiglia. La Procura ha aperto un fascicolo e la polizia stradale indaga.

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