«Ci cacciano? Devono ridarci un milione per le migliorie»

4 Agosto 2015

CHIETI. «Abbiamo chiesto al Comune di trovare una soluzione condivisa e di spalmare il debito maturato, magari, alla fine del contratto di gestione». Gianfranco Puddu, presidente della società Teate...

CHIETI. «Abbiamo chiesto al Comune di trovare una soluzione condivisa e di spalmare il debito maturato, magari, alla fine del contratto di gestione». Gianfranco Puddu, presidente della società Teate Splashing che gestisce lo stadio del nuovo di via Maestri del Lavoro, replica così al Pd. Si appoggia sulla ringhiera che cinge l’ingresso della piscina e scruta da lontano i consiglieri comunali del Pd e della lista Chieti per Chieti che, ieri mattina, si sono sistemati ad un centinaio di metri di distanza per denunciare la gestione, a loro dire inadeguata, della piscina comunale. «Li aspettavo- dice Puddu- perché pensavo volessero entrare e vedere con i propri occhi che la piscina di Chieti è un piccolo gioiello di efficienza, checché ne pensi qualcuno. Ma io non mi nascondo dietro un dito». Puddu ammette che la Teate Splashing deve al Comune di Chieti un bel po’ di soldi.

«C’è la crisi- ribatte il gestore- e tante altre realtà stanno peggio di noi. Noi siamo ancora aperti malgrado gli iscritti, negli ultimi tre anni, si siano dimezzati». E giù una serie di numeri ad avvalorare, secondo Puddu, le difficoltà economiche della Teate Splashing. «Nel 2012 avevamo 2 mila iscritti mentre adesso i tesserati che pagano sono circa mille. Purtroppo la crisi economica pesa su un macigno sulle famiglie e, di conseguenza, sulle casse- afferma Puddu- della nostra società sportiva che di certo non si sta arricchendo». Resta la diffida del Comune a pagare una somma che supera i 260 mila euro o, almeno, la fideiussione da 130 mila prevista dal contratto di gestione. «Ho avuto degli incontri a palazzo d’Achille- rivela Puddu- per cercare di spalmare negli anni il pagamento dei canoni o di posticiparli a fine contratto. Vogliamo onorare gli impegni presi ma bisogna capire anche il momento. Qui si allenano ogni giorno, gratuitamente, società sportive cittadine al pari della Chieti solidale che svolge in piscina le sue attività di assistenza e di recupero dei ragazzi assistiti. Noi offriamo un servizio di qualità a 360 gradi». A chi auspica la rescissione del contratto, Puddu replica convinto: «Se il contratto si deve annullare in cambio chiediamo la restituzione del milione e 200 mila euro di lavori effettuati finora per migliorare la piscina comunale di Chieti». (j.o.)