«Ci contestano il taglio boschi per quel no al parco eolico»
CIVITALUPARELLA. Non è giusto per il sindaco Loredana Peschi l’accostamento fatto dai sindaci di Fallo, Alfredo Salerno, di Montelapiano, Arturo Scopino, e di Montebello Sul Sangro, Nicola Di...
CIVITALUPARELLA. Non è giusto per il sindaco Loredana Peschi l’accostamento fatto dai sindaci di Fallo, Alfredo Salerno, di Montelapiano, Arturo Scopino, e di Montebello Sul Sangro, Nicola Di Fabrizio, tra il taglio di una parte di bosco a Civita e la questione dei parchi eolici dei loro Comuni. «Tanto per chiarire, quest’attività viene svolta da tutti i comuni montani dalla notte dei tempi, nel rispetto delle leggi, sotto la supervisione della Forestale e con progetti che mirano alla valorizzazione dei boschi. Civitaluparella sta conducendo una dura battaglia per non far sorgere sul proprio territorio le pale eoliche e questo forse dà fastidio. Quello che serve», dice Peschi, «è una strategia delle zone interne che miri a valorizzare il patrimonio complessivo dei piccoli comuni montani e non la guerra fra poveri, per qualche spicciolo prodotto da convenzioni sulla cui legittimità esprimo i miei dubbi, poiché la normativa esclude compensi di tipo patrimoniale per i comuni sui cui territori sono installati impianti da fonti rinnovabili e il Comune di Montelapiano l’argomento lo conosce bene, giacché ha proposto, unitamente a Civitaluparella, Villa Santa Maria e diverse associazioni ambientaliste, ricorso al Tar chiedendo l’annullamento dell’autorizzazione unica del progetto Civitaluparella Wind per violazioni di legge. Si aggiunge che qualche comune è anche sottoposto a istruttoria da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione per la verifica delle convenzioni stipulate per presunte violazioni di legge». (m.d.n.)
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