«Ci proteggiamo con dispositivi fai da te»

31 Marzo 2020

FOSSACESIA . Quattordici persone positive, di cui circa la metà ricoverata in ospedale. È la situazione coronavirus a Talamona, comune in provincia di Sondrio, dove lavora come medico di base Maria...

FOSSACESIA . Quattordici persone positive, di cui circa la metà ricoverata in ospedale. È la situazione coronavirus a Talamona, comune in provincia di Sondrio, dove lavora come medico di base Maria Pia Taddeo, originaria di Fossacesia. La dottoressa è emigrata nel 1992 e dal 2002 opera in questo paese della Valtellina di 4.676 abitanti.
La sua è una testimonianza diretta dell’attuale situazione in quel territorio: «Da oltre un mese stiamo gestendo l’emergenza. La difficoltà è tanta nel reperire i dispositivi di protezione individuali, tutto è con il contagocce». Così in caso di necessità si aguzza l’ingegno: «Sabato scorso sono andata a recuperare 4 tute bianche, quelle che usano gli imbianchini, e ho riciclato una maschera da snorkeling (nuotatore in superficie ndc). Un mio collega invece si protegge con una maschera da sub, da usare in caso di visite a domicilio al posto delle mascherine realizzate con lo scottex. Io», aggiunge la dottoressa, «cerco di gestire tramite telefono i casi, d'altronde conosciamo bene i nostri pazienti. Ho spedito delle mascherine e dei medicinali anche ai miei genitori che risiedono a Fossacesia, mamma Adele e papà Vincenzo. Qui si stanno attivando sarte e chi è capace a realizzarle, in aiuto alla popolazione». (li.ca.)
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