«Ci salvino da Di Primio, altro che Grillo!»

28 Marzo 2017

CHIETI. Le affermazioni del sindaco Umberto Di Primio contenute nell’intervista pubblicata ieri su questo giornale hanno indignato i 5 Stelle teatini. La frase incriminata è quella dove Di Primio...

CHIETI. Le affermazioni del sindaco Umberto Di Primio contenute nell’intervista pubblicata ieri su questo giornale hanno indignato i 5 Stelle teatini. La frase incriminata è quella dove Di Primio dice che bisognerebbe «salvare l'Italia da Grillo». Per il consigliere regionale Sara Marcozzi e i consiglieri comunali Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo si tratta di una uscita «grottesca e sprezzante del ridicolo. Nelle ultime settimane», dicono, «il desaparecido Di Primio, indagato per corruzione su Megalò 3, ha nell'ordine: taciuto sulla nostra richiesta di non rinnovare le autorizzazioni all'impianto ex Seab a causa dei troppi incidenti e roghi; taciuto sulla situazione dei piccoli commercianti, del Comitato VIA e delle autorizzazioni per Megalò 2; e taciuto sugli indici di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. Ha, invece, ritenuto di doversi pronunciare in favore del costosissimo e dannoso nuovo ospedale in project financing promosso da un gruppo indagato per corruzione nei casi Mose ed Expo 2016. Inoltre, nonostante tutte queste evidenti emergenze, l'unica cosa che è riuscito a proporre è stata la realizzazione di un impianto di Funivia da 16 milioni di Euro! Cosa che ci ha fatto evidentemente rimpiangere il suo silenzio! E il pericolo sarebbe Grillo? Piuttosto qualcuno ci salvi da lui!»