Ciaf, il sindaco incontra i cittadini

9 Aprile 2018

Atessa. Borrelli fa volantinaggio al mercato sui rischi dei progetti in Val di Sangro

ATESSA. Non si attenua l’impegno dell’amministrazione comunale per scongiurare la riapertura della Ciaf a Piazzano e la realizzazione di un impianto di smaltimento rifiuti ospedalieri a Saletti. Ieri il sindaco Giulio Borrelli, aiutato da una squadra di volontari di Uniti per Atessa, ha battuto la grande fiera di Piane d’Archi e il mercato di Saletti per consegnare volantini di denuncia dei progetti e per dialogare con i cittadini sui rischi dei due impianti pericolosi in Val di Sangro. Buona la risposta. Tante persone si sono fermate a parlare con il sindaco e con i volontari per informarsi sui progetti e per dare la propria disponibilità a partecipare a iniziative di protesta contro l’apertura o riapertura di impianti a forte impatto ambientale. È in preparazione una grande mobilitazione popolare per i prossimi giorni. L’altro giorno c’è stato l’incontro, organizzato da Borrelli, con alcune associazioni ambientaliste ed è stato convocato, per il 18, il Comitato dei sindaci per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente.
«Nei giorni scorsi in municipio», ha detto, tra le altre cose, Borrelli ai cittadini incontrati, «sono venuti due tecnici della ex Maio.Com, ora Ecoeridania, comunicando l’intenzione dell’azienda di riattivare la Ciaf che, da queste parti, evoca situazioni angosciose». Le sorti della Ciaf sono attualmente affidate al tribunale di Lanciano, dove è aperta la procedura di concordato preventivo. Ecoeridania è intenzionata a rilevare le autorizzazioni e a investire oltre 4 milioni per bonificare e rimettere in funzione l’impianto, che può trattare anche fanghi industriali e scarti di aziende chimiche. Inoltre è in corso la procedura di autorizzazione per un impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, con adiacente deposito per rifiuti pericolosi e non pericolosi, progetto presentato dalla ditta Di Nizio. Tutto questo mentre si hanno segnalazioni, da parte dell’Arta, che in Val di Sangro le dannosi polveri sottili (Pm10) sono a limite e, a volte, superano il limite consentito. (m.d.n.)
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