Ciak, Ortona diventa set del documentario di Rocco Siffredi

19 Dicembre 2014

Il re del porno gira nella città natale il film della sua vita Andrà a Cannes. E il Pd vuole dargli il premio “28 dicembre”

ORTONA. Rocco Siffredi ad Ortona in questi giorni, nella sua città natale, per girare una parte del documentario che racconterà la sua vita, anche quella professionale che lo ha incoronato re del porno. Per i 40 anni, Rocco Tano, questo il suo vero cognome, aveva scritto un libro e ora per i suoi 50 si è sentito pronto per una seconda autobiografia, ma questa volta, audiovisiva realizzata da una produzione e troupe francese che, probabilmente, verrà proiettata durante il prossimo Festival di Cannes. Le riprese sono iniziate due giorni fa, la squadra dopo aver cenato in un noto ristorante del centro storico si è messa subito a lavoro seguendo il re del cinema a luci rosse nelle strade del centro, nei vicoli, nelle piazze, nei quartieri che ha frequentato durante l'infanzia e l'adolescenza. Visita a sorpresa, mercoledì sera, alla sede dell'Anmi dove ha salutato vecchi amici, tra cui il presidente Giovanni Iannucci che gli ha donato anche il crest dell'associazione. Per l'occasione con camera e giraffa della presa audio diretta il gruppo di “compagnoni”, appartenenti anche alla Bbanda futuriste, ha deliziato il gradito ospite suonando le vecchie canzoni ortonesi. Materiale che, forse, finirà nel suo documentario che prevede tante tappe, soprattutto, quelle legate alla carriera trentennale di porno attore, come ad esempio Budapest, ma anche l'America dove è diventato famoso a livello internazionale. Ieri mattina, giorno di mercato settimanale, Rocco e la sua troupe hanno passeggiato lungo il corso principale. In tanti l'hanno fermato per scambiare due chiacchiere, per una foto ricordo da postare subito sui Social, fino all'incontro con gli amici più goliardici per ricordare i vecchi tempi. E' proprio questo che ricerca e fortunatamente ritrova Rocco, ossia persone autentiche come lui per portare sullo schermo quella genuinità e verità che l'hanno sempre contraddistinto. Questa sera, è prevista una cena con gli amici di sempre del suo quartiere “Madonna degli Angeli”. «Questa parte del documentario ad Ortona è molto importante per me», spiega Rocco, «la famiglia, gli amici, i ricordi che sono veramente tanti. Qui, è dove tutto è partito» Da Ortona, Rocco poco più che maggiorenne è partito per Parigi, per lavoro, per cercar fortuna, e lì ha“spiccato il volo”. Il segretario del Pd locale, Alessandro Scarlatto chiede al sindaco Vincenzo D'Ottavio di conferire a Rocco il premio 28 Dicembre 2014, riconoscimento per gli ortonesi che si sono distinti fuori le mura cittadine.

Lorenzo Seccia

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