Ciammaichella, sfilano in mille

Festa a Bucchianico. Bus navetta dalle 15 alle 21.30 a Pozzo Nuovo, al campo sportivo e in via Canale
BUCCHIANICO . La battaglia si sta per consumare! I bucchianichesi oggi pomeriggio metteranno in atto il sogno che Sant'Urbano, nel lontano Medioevo, trasmise in sogno al Sergentiere, il capitano della milizia, oggi Guglielmo Tatasciore, per scongiurare la conquista della vicina e potente Teate che voleva espandersi geograficamente a scapito di Bucchianico.
Il corteo storico e popolare, più di 1000 figuranti, marceranno dai piedi del paese per mettere in atto in piazza San Camillo De Lellis la suggestiva "ciammaichella", la marcia a zig e zag che illuse l'esercito di Teate (facendogli credere di essere molto più numeroso di quello che in realtà era) costringendolo alla ritirata.
Il paese è pronto a ospitare le centinaia e centinaia di presenze che ogni anno si registrano per assistere a una delle feste più antiche dell'Abruzzo, infatti la festa dei Banderesi va avanti senza interruzioni dal 1281.
Nei tre punti strategici d'accesso al paese, Pozzo Nuovo, Campo sportivo e via Canale (all'altezza del monumento dedicato a San Camillo) saranno a disposizione dei bus navetta che, dalle 15 alle 21.30, faranno da collante dai piedi del paese al centro storico. Le sei contrade che partecipano al palio, più quella del Banderese Gabriele Tucci, partiranno dopo pranzo dai propri rioni per raggiungere verso le 16 il campo sportivo. Da qui ci si muoverà tutti insieme fino al cuore del centro storico.
All'altezza del monumento dei caduti il Banderese incontrerà il Sergentiere e qui, la consegna del ramaietto, uno dei momenti più simbolici della festa che segna l'arruolamento all'imminente battaglia. La sontuosità e la magia della festa dei Banderesi qui prenderà ancora più forza e si rivestirà dell'eleganza e le musiche medievali del corteo storico. Nella piazza grande del paese si ripercorreranno i passi della "ciammaichella" in un tripudio di colori, musiche e forme e l'immancabile grido dei banderesi: «e e e evviva Sant'Urbano, e e e evviva lu Bannares, e e e evviva lu Sergntir». A seguire, verso le 20.30, il grande spettacolo d'arme degli armigeri e balestrieri e dei musici e sbandieratori di Bucchianico. Sulla pagina Facebook della pro loco sarà mandata in onda la diretta della festa.
Debora Zappacosta

