«Ciao Davide, ora suona con gli angeli di Dio»

Folla al funerale del 17enne morto con la moto. Dalla banda di Fossacesia l’addio con il Silenzio
CASTEL FRENTANO. «Alzate gli occhi al cielo e lì troverete Davide. Lui ora è un angelo di Dio». Così don Valerio cerca di consolare amici e parenti di Davide Valente, 17 anni, morto in un tragico incidete in moto mercoledì sera a Marcianese di Lanciano. Secondo una ricostruzione dei carabinieri di Lanciano una manovra improvvisa, forse per l’attraversamento di un animale, o una distrazione, hanno fatto sì che Davide perdesse il controllo della sua Aprilia 125 e finisse contro una Chevrolet Matiz nera, posteggia in strada. Un urto violentissimo tanto che l’auto è stata spostata in avanti, la moto è finita contro la recinzione in cemento di un’abitazione, mentre il ragazzo è stato sbalzato in aria ed è ricaduto nel cortile della villetta. Una vita spezzata in tenera età. Una vita fatta di amici, sorrisi, spensieratezza. Fatta di musica, la grande passione di Davide, di calcio e di moto. Quella su cui, purtroppo, ha trovato la morte. Un destino avverso e crudele con la famiglia di Davide visto che un anno fa, anche il cugino, 26enne, perse la vita tragicamente in un incidente.
Il ragazzo del sorriso, dicono gli amici. E il sorriso spunta nella foto adagiata con cura e dolcezza sulla bara coperta da un tappeto di rose bianche, simbolo di amicizia, e fresie, segno di mistero e ricordo, al centro della chiesa di Santo Stefano, a Castel Frentano. Chiesa che non è riuscita a contenere i tanti amici di Davide, del fratello Alessandro, della sorella Martina, i colleghi della mamma Teresa, maestra agli Eroi Ottobrini, e del papà Felice, operaio. La comunità di Castel Frentano, paese che li ospita da alcuni anni, e quella di San Pietro di Lanciano. Non è riuscita a contenere le lacrime, il dolore, lo strazio. Occhi gonfi da nascondere dietro occhiali scuri. Volti rigati dalle lacrime. Poi la mamma che cerca conforto accanto al papà, ai figli.
«Vi dico genitori», dice don Roberto, che ha celebrato messa assieme a don Valerio, «che Davide lascia un vuoto incolmabile. E deve rimanere il vuoto perché vuol dire che rimane il posto di Davide. In una tragedia come questa, l’unica forza è condividere la fragilità, il dolore, lo sconforto». «Conoscevo Davide da piccolo», aggiunge don Valerio, «era a San Pietro sempre presente, un ragazzino solare, che collaborava con tutti: la scuola, la parrocchia, i gruppi musicali. Era sempre col sorriso. Voi chiedete il perché sia capitato a lui; è difficile rispondere. Voi cercate Davide; alzate gli occhi al cielo perché è un angelo di Dio». E tra gli angeli suona il 17enne accompagnato per il suo ultimo viaggio dalle note della banda di Fossacesia, di cui faceva parte assieme al fratello Alessandro. Ragazzi impegnati nelle marce, nel Silenzio, con gli occhi pieni di lacrime per quell’amico che suonava il sassofono «che non era tra i tuoi preferiti», ricorda Lorenza, «ma che suonavi per condividere momenti di gioia e amicizia». Amava la chitarra, infatti, Davide. E allora tra le lacrime spunteranno i sorrisi. Per ricordare Davide oggi a Marcianese, il gestore del distributore Esso con lo scirocco Vag Brothers, organizza un raduno di auto sportive, dalle 15 alle 21, dedicato a quel «piccolo cliente, appassionato di motori». (t.d.r.)
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