Ciapi, D’Alfonso all’angolo: «Subito 36 stipendi arretrati»
CHIETI. I dipendenti del Ciapi, istituto di formazione professionale della Regione, tornano all’attacco per ottenere le 36 mensilità non ricevute e per salvare il posto di lavoro. In un documento...
CHIETI. I dipendenti del Ciapi, istituto di formazione professionale della Regione, tornano all’attacco per ottenere le 36 mensilità non ricevute e per salvare il posto di lavoro.
In un documento stilato ieri durante l’assemblea dei lavoratori che verrà presentato oggi in occasione del consiglio regionale viene chiesto di «assolvere all'impegno sottoscritto da tutti i consiglieri regionali (primo firmatario il presidente Luciano D'Alfonso) il 30 dicembre 2015, relativo al pagamento delle spettanze del personale fino al 30 aprile 2016 tramite variazione di bilancio, ad oggi non avvenuta».
I lavoratori chiedono alla giunta targata D’Alfonso anche «la soluzione definitiva della situazione Ciapi, con la salvaguardia del rapporto di lavoro a tempo indeterminato di tutti i dipendenti, utilizzando le varie proposte già elaborate, illustrate e formalizzate nei vari incontri istituzionali, attraverso la trasformazione del Ciapi in ente strumentale». E se ancora una volta la Regione resterà sorda alle loro richieste i firmatari del documento si dicono pronti a far valere i propri diritti «in tutte le sedi competenti».(y.f.)

