Cibi, sussidi e farmaci: volontari in campo

Al via gli aiuti a domicilio per i più bisognosi. La Caritas raddoppia i pasti. Il Baja Village raccoglie fondi per l’ospedale
VASTO. La paura di ammalarsi, ma anche il bisogno di aiuti materiali. Gli effetti del coronavirus sulla popolazione più fragile (anziani, malati e poveri) è devastante. I Comuni cercano di aiutare come possono le fasce più deboli della popolazione. La parrocchia di San Paolo ha riaperto l’Emporio della solidarietà e decine di volontari portano il cibo a domicilio. La Caritas ha raddoppiato i pasti. I volontari della Protezione civile sono impegnati 24 ore su 24 a raggiungere chi chiede aiuto. I Comuni di Vasto e San Salvo, attraverso il Consorzio Sgs (Servizi globali sociosanitari) diretta da Maria Di Camillo, hanno alzato il livello di attenzione per il sociale. Assistenti sociali e operatori domiciliari e sanitari sono impegnati in questi giorni in prima linea. Purtroppo anche per loro non cìè sufficiente materiale di protezione. Sgs ha ordinato 4mila mascherine in Turchia.
EMPORIO E SUSSIDI. Il rischio è tanto ma don Gianni Sciorra, parroco di San Paolo e i volontari della parrocchia cercano comunque di aiutare chi vive in questo periodo povertà e disagi. Grazie alla generosità di molti, i volontari fanno consegne di cibo a domicilio. «Abbiamo deciso», dice il sindaco Francesco Menna, «di accelerare la consegna dei sussidi. Potranno essere ritirati in banca. L’assessore al sociale, Lina Marchesani, raccoglie continue richieste di aiuto. Nel nostro piccolo cerchiamo di alleggerire i disagi».
PROTEZIONE CIVILE. I volontari hanno realizzato un video diffondendolo sui social e rispondono al centralino di giorno e di notte. Anche ieri sono stati consegnati una cinquantina di buste della spesa e medicinali a domicilio. Trasportate in ospedale, in collaborazione con i volontari della Croce Rossa, le persone sofferenti.
CONSORZIO SGS. In questo periodo di grande disagio, c’è un esercito di persone che lavora in silenzio: sono gli operatori dei servizi sociali e i 180 infermieri Adi. Sono stati ribattezzati gli “angeli silenziosi”. «Non abbiamo mai interrotto l’assistenza domiciliare», dice la responsabile del consorzio, Maria Di Camillo, «salvo a chi lo ha chiesto espressamente. Fortunatamente avevo una scorta di guanti per gli operatori. Ogni anno vengono acquistati a inizio anno. Mancano purtroppo le mascherine e venerdì ho fatto partire un ordine di 4mila mascherine per la Turchia. Sono indispensabili per gli operatori che sono in ufficio o vanno a domicilio dei tanti utenti. Tutti continuano a lavorare con impegno per aiutare gli altri», dice Di Camillo.
CAMPAGNA DI SOLIDARIETÁ. “Basta poco per fare molto, ascolta il tuo cuore”. È lo slogan della campagna di solidarietà lanciata dall’imprenditore turistico Silvio Iacovitti, del Baja Village. Attraverso i nostri canali social», spiega Iacovitti, «vogliamo lanciare una campagna di donazioni per assistere il lavoro di medici e infermieri, messi a dura prova da questa emergenza sanitaria. In questo periodo storico così complesso chiediamo alla nostra comunità di sostenere la nostra iniziativa: abbiamo bisogno di essere solidali e di impegnarci tutti per cercare di uscire il prima possibile da questa situazione e poter godere finalmente delle nostre abitudini quotidiane. Il ricavato della donazione sarà devoluto direttamente all’ospedale San Pio: vi ringraziamo per il vostro supporto e siamo certi che presto con il giusto impegno, condividendo responsabilmente, riusciremo a superare insieme questo periodo complesso #andràtuttobene #bajavillage (Asl Lanciano-Vasto) Iban: IT49L0538715500000003200361 Bic Codice Swift: BPM0IT22XXX Causale: Donazione ospedale di Vasto.
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