Cicchino fa 100 anni Festa in paese per l’amico di Coppi

Castel Frentano. Al teatro l’anniversario di Ferrante La prima bici coi risparmi del lavoro e le botte della madre
CASTEL FRENTANO. Il desiderio di inforcare la bici sarà tanto ma almeno per oggi, il castellino Francesco Paolo Ferrante non macinerà chilometri anche se la voglia è tanta. Il bello è che Cicchino, come è chiamato in paese, ha 100 anni, è lucido e dimostra alcuni decenni di meno. La sua Castel Frentano gli rende omaggio con una festa nel teatro comunale organizzata dall’amministrazione comunale. Alle 16,30, Cicchino potrebbe arrivare anche in bici. Dopo i saluti del sindaco Gabriele D’Angelo, interverranno Corrado Pierantoni, nutrizionista, e Moreno Di Biase, presidente Uci. Oltre logicamente a tanti amici.
Cicchino non si risparmierà di parlare dei suoi aneddoti, alcuni dei quali già raccontò al Centro in occasione del suo novantesimo compleanno. «La prima bici, Ideor, l’ho comprata nel 1936. Mi è costata 200 lire mettendo da parte quei pochi centesimi che, guadagnati alla fornace di Crocetta, tenevo per me e non davo a mia madre e per questo ci ho preso pure le botte. Subito mi sono iscritto nella squadra “Falcone” di Pescara con la quale ho disputato il mio primo campionato da dilettante facendo anche il Giro d’Abruzzo. Per andare e tornare da Pescara, prima delle gare o degli allenamenti, usavo sempre la bici». Altri tempi!
Dopo la guerra, tornato a casa, si tessera con Torosantucci e quindi con Di Marco. Si allena con campioni come il fossacesiano Alessandro Fantini e con il mitico Fausto Coppi dividerà le prove ciclistiche a Lanciano. All’inizio degli anni 50 fonda un suo gruppo di dilettanti. Apre nel 1952 il suo negozio che diventa il luogo nel quale diverse generazioni di giovani vanno per riparare e, a volte acquistare, le biciclette. Un terribile incidente pregiudica la sua grande passione di sempre e lo costringe a molti anni di inattività. Torna a gareggiare come cicloamatore nel ’65 e le vittorie arrivano in gran numero. Nel 1975 è stato campione regionale con 17 gare vinte e premiato con elogio dall’allora ministro Remo Gaspari. Vito Taccone “Camoscio d’Abruzzo” ha onorato i suoi 80 anni partecipando e elogiando come esempio di campione vero pulito e tenace. Arrampicatore e passista un vero diesel della bicicletta ha percorso molte volte la Gran fondo Maiella Adriatico con il brevetto di alta quota. Cicchino è un esempio di uomo laborioso e leale, amante dello sport sano e dell'amicizia, corretto in gara così come nella vita.
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