Cicchitti: «L’ospedale ridotto ad ospizio»
ATESSA. «Mi meraviglia la visita al nostro ospedale fatta dal direttore del Dipartimento salute della Regione, Angelo Muraglia, e dal presidente della quinta commissione regionale sanità Mario...
ATESSA. «Mi meraviglia la visita al nostro ospedale fatta dal direttore del Dipartimento salute della Regione, Angelo Muraglia, e dal presidente della quinta commissione regionale sanità Mario Olivieri, assente fino ad oggi, per “verificare alcune situazioni dell’ospedale”, ma con l’intento di chiare promesse sulla sorte dell’ospedale in seguito alla delibera del direttore generale n. 505 del 19 maggio, che sancisce definitivamente la trasformazione del San Camillo in “ospizio”». Il sindaco uscente Nicola Cicchitti punta il dito contro Giulio Borrelli, capolista di Uniti per Atessa.
«Forse si dimentica che prima ancora di annullare la sopracitata delibera bisogna modificare i due decreti commissariali di D’Alfonso», dice Cicchitti, «ma farlo nel contesto di una campagna elettorale in atto significa inquinare la stessa con conseguenze immaginabili, per questo l’articolo comparso sul quotidiano Il Centro conferma quanto da tempo LiberAtessa ha affermato sulla chiusura dell’ospedale, a differenza di quanto dichiara la formazione Uniti per Atessa». Il tema ospedale tiene banco in questa campagna elettorale. «Borrelli e il Pd oggi ci fanno sapere che la battaglia sull’ospedale per loro è aperta», rimarca Cicchitti, «ma vengono smentiti dall’ultimo atto aziendale che conferma la chiusura dell’ospedale. I consiglieri e l’assessore regionali del Movimento civico, che fanno capo a Borrelli, hanno appoggiato supinamente la scelta di D’Alfonso e Paolucci di chiudere definitivamente il San Camillo. Gli atessani aspettano da mesi il presidente e l’assessore alla sanità per parlare concretamente di ospedale ma gli esponenti regionali hanno sempre declinato l’invito». (m.d.n.)

