Ciccocioppo fuori da FI Via anche Palmieri e Rulli?

Il partito perde pezzi dopo la scelta della Piccinini per le primarie di centrodestra Contestata la decisione dei vertici: «Candidata stimata ma imposta dall’alto»
LANCIANO. Doveva essere il nome che mette finalmente tutti d’accordo e invece la scelta di Forza Italia di candidare alle primarie per il sindaco l’avvocato Maria Grazia Piccinini sta ottenendo l’effetto contrario. O peggio, una sorta di fuggi fuggi generale. Si dichiara deluso della scelta delle primarie Angelo Palmieri, medico ed ex assessore alle Politiche sociali nella giunta di Filippo Paolini che, su Facebook, si lascia andare a uno sfogo che pare presagire un impegno personale alle prossime amministrative. Deluso anche Raffaele Ciccocioppo, ex coordinatore dei giovani di Forza Italia, che annuncia di lasciare il partito per «tornare a casa» tra le fila del partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia-An. «Avevo chiesto e auspicato un cambiamento», spiega Ciccocioppo, «di volti, ma soprattutto nella classe dirigente. Un primo passo Forza Italia lo ha fatto candidando coraggiosamente alle primarie di coalizione una persona nuova, stimata, slegata dai vecchi schemi, a cui va tutto il mio rispetto e apprezzamento. Ma credo che non sia sufficiente se la Forza Italia lancianese deve cambiare in modo marcato». Deluso è anche Ivaldo Rulli, medico veterinario e cabarettista per hobby e per passione, che dichiara anch’egli di volersi candidare al di là delle primarie, in contrasto con la candidatura della Piccinini «imposta dall’alto, così come fu nel 2011».
La scelta della Piccinini (che, secondo indiscrezioni, sarebbe stata sostenuta fortemente dall’ex sindaco Paolini e poi “benedetta” dal coordinatore provinciale, Daniele D'Amario, e da quello regionale, Nazario Pagano) non avrebbe quindi riscosso il placet di gran parte della base locale del partito. «Lo slogan della lista a cui stiamo lavorando», annuncia Rulli, «è “W Lanciano viva”, proprio per evidenziare il fatto che in mano a cinque anni di amministrazione Pupillo questa città è morta. Stiamo decidendo il da farsi partecipando a diversi tavoli locali», prosegue, «e ci sono contatti anche con Palmieri. Forza Italia ha deluso perché ha imposto una politica diversa da quello che la base e la città si aspettava. Avevamo fatto tre nomi per le primarie: Palmieri, il mio e quello di Graziella Di Campli. Pagano ha voluto decidere da solo, senza nemmeno partecipare alla presentazione della Piccinini». E un altro grande escluso dai giochi resta il capogruppo di Fi in consiglio, Manlio D’Ortona, da sempre contrario alle primarie e lasciato in disparte da una parte della classe dirigente del partito. L’ex assessore sta valutando la posizione da prendere alle amministrative.
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