Ciclabile avvolta da sterpaglie e canne alte

8 Giugno 2019

Rione Santa Rita. Il tratto di via Spataro come una giungla. I residenti: paura per serpenti e cinghiali

LANCIANO. Canne alte e vegetazione incolta che in alcuni tratti invadono il percorso ciclopedonale. Si presenta così, in questi giorni, l’anello del quartiere Santa Rita, molto frequentato non solo dai residenti ma anche da podisti e da chi vuole tenersi in forma. Escluso il tratto di percorso lungo via Masciangelo, dove sono presenti per lo più marciapiedi, per il resto canne ed erbacce la fanno da padrona. È in particolare lungo via Spataro che la pista ciclopedonale si presenta a tratti come una “giungla”: canne alte che penzolano sulla testa di chi corre, cammina o va in bici, siepi e vegetazione cresciute a dismisura ad invadere anche il percorso.
«È in una situazione pietosa», commentano i residenti che hanno timore, passando vicino all’erba incolta, che possano sbucare serpi o insetti, ben nascosti dalla rigogliosa vegetazione. La quale potrebbe fare da nascondiglio anche ad animali più grossi, come i cinghiali, che già in passato sono stati avvistati nelle vicinanze dell’anello ciclabile di Santa Rita. Un percorso di circa tre chilometri segnalato anche dalle società podistiche come ottimo per l’allenamento e apprezzato da tanti lancianesi che, anche da altri quartieri vengono a camminare o correre lontano dal caos del centro. Complice il maltempo che ha caratterizzato anche l’inizio del mese, gli interventi di sfalcio dell’erba hanno subito ritardi. In alcune aree verdi del rione sono stati già eseguiti, ora sono attesi lungo la pista. Recentemente il percorso ciclopedonale ha visto la sistemazione dei cordoli e delle parti di asfalto in malora, nuova segnaletica e strisce pedonali vicino alla scuola D’Annunzio, e la predisposizione dei cosiddetti “occhi di gatto” per delimitare e rendere visibile la pista anche di notte. (s.so.)
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