Ciclabile, i fondi tornano indietro «Tanti errori sulla pista in passato»

La giunta rimanda al ministero i 96mila euro stanziati su via Ortona, via Napoli e via Panoramica L’assessore Paolucci: «Troppe complicazioni, rinunciamo». Gli altri 7 interventi invece vanno avanti
LANCIANO. Tornano al ministero i 96mila euro destinati alla realizzazione di una ciclabile su via Ortona, via Napoli e via Panoramica da ricollegarsi a quella esistente su via Olmo di Riccio, da farsi nell'ambito del progetto Pnrr di rigenerazione urbana del rione Olmo di Riccio da 3,5milioni di euro. La giunta Paolini con una delibera ufficializza la rinuncia al progetto, anche se la scelta di non fare la ciclabile è stata fatta nei mesi scorsi, durante la redazione del progetto definitivo–esecutivo, quando sono emerse «notevoli criticità per l’inserimento del progetto nel contesto viario attuale e in special modo nell’articolazione urbanistica del quartiere non evidenziato dallo studio di fattibilità».
«La delibera ufficializza la riconsegna dei 96.000 della ciclabile», spiega l’assessore al Pnrr, Tonia Paolucci, «ma gli altri 7 interventi del progetto, cioè la realizzazione di un parco urbano, campi sportivi, nuovi luci e arredi, ristrutturazione del centro sociale e delle scuole vanno avanti. Sono emerse criticità rispetto alle norme vigenti in termini di costruzione di piste ciclabili e soprattutto con il Piano generale della mobilità ciclistica 2022-2024, che avrebbe comportato una notevole alterazione delle vie. Su via Napoli e via Panoramica avremmo dovuto inserire il senso unico ed eliminare 20/25 posti auto in prossimità della scuola primaria e l’innesto con via Ortona: ipotesi non applicabile visto il grande afflusso di veicoli che si registra in prossimità delle scuole e necessità di parcheggi per i palazzi. Poi c’è un notevole aumento dei costi di costruzione che avrebbe portato alla realizzazione di semplici linee a terra inoltre le aree interessante dall’intervento non sono del Comune, ma dell’Ater e di privati. Ma soprattutto la storia, gli errori fatti sulla ciclabile di via del Mare rilevati anche dal tribunale ci hanno insegnato a non sprecare i soldi».
Il riferimento è alla sentenza con cui il giudice Massimo Canosa, che ha archiviato l’inchiesta sulla pista con le accuse di falsità ideologica per 4 tecnici, ma evidenziato che la ciclabile di via Del Mare-via Panoramica è pericolosa, non sicura, inidonea, costruita male. «La sentenza dimostra che le proteste da noi fatte di una pista pericolosa non erano ostruzioniste ma reali e sostanziali», dice Paolucci, «e la decisione di non continuare con la pista nasce anche da questa esperienza: avremmo distrutto via Napoli e un quartiere già in difficoltà. Opteremo per altre soluzioni».
Intanto ruspe e operai sono al lavoro negli altri cantieri aperti nel rione; quello dell’arredo urbano con l’abbattimento delle barriere architettoniche, (534mila euro), della sistemazione del verde pubblico, del parco (343mila euro), del centro sociale (488mila euro) e dell’area del bocciodromo al posto del quale nasceranno anche i campi sportivi (1.365.000 euro).
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