Ciclabile, la Procura apre un fascicolo

Verifiche sull’infrastruttura da parte di polizia municipale e stradale di Chieti. Esposti dell’Ascom: opera non a norma e insicura
LANCIANO. L’inchiesta della Procura di Lanciano, le verifiche da parte della polizia stradale chieste dal comando provinciale di Chieti e un nuovo esposto Ascom al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche. La pista ciclabile di via del Mare, costata finora 835.000 euro (600.000 della regione) e nell’occhio del ciclone fin dalla sua realizzazione, ora è sotto la lente di ingrandimento di Procura, polizia municipale, stradale. Il tutto alla vigilia dei lavori per la messa in sicurezza, attesi dal settembre 2017, che inizieranno domani.
L’INCHIESTA. In Comune si stanno preparando tutti gli atti relativi alla ciclabile da consegnare alla Procura che vuole vederci chiaro sull’impianto delle polemiche. Il procuratore capo, Mirvana Di Serio, si è attivato dopo l’esposto di Ascom che, il 22 gennaio scorso, ha chiesto controlli verifiche su una pista definita «non a norma e insicura». Per le verifiche la Procura si avvale anche degli agenti della municipale visto che proprio dal Comandante Guglielmo Levante, il 22 maggio 2017, era partita la prima lettera che indicava all’amministrazione civica una serie di criticità di via e pista, a partire dalla mancanza di una ordinanza che la disciplinasse (decreto legislativo 285 del 1992) quindi di una segnaletica legittima che permettesse anche di fare multe. «Per contestare ai cittadini il mancato rispetto delle regole», scrisse Levante, «è necessario che queste regole siano dapprima adottate». Non rispettato nemmeno il decreto 557 del novembre 1999 sulla ciclabile che deve essere separata fisicamente dalla strada e non interrotta da 6 intersezioni stradali e 33 accessi laterali (su 861 metri di pista ben 429 metri sono privi di cordolo). A vederci chiaro è anche il comando provinciale della polizia stradale che ha chiesto ai suoi uomini di fare verifiche e accertamenti sulla pista, anche sul versante di via Panoramica.
NUOVO ESPOSTO ASCOM. Intanto l’associazione ha presentato un nuovo esposto al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, compreso il ministro Danilo Toninelli, oltre che alla questura, alla polizia e ai carabinieri di Lanciano, alla polizia municipale di Lanciano, e alla guardia di finanza provinciale. «Ribadiamo», sostiene Ascom, «che la ciclabile presenta numerose criticità, come accertato dal comandante della polizia municipale». Inoltre Ascom mette in evidenza che il collaudo è stato parziale e solo sulla carta.
IL MINISTERO. Anche il ministero delle Infrastrutture ha ricevuto l’esposto e di pista e si sarebbe discusso in un incontro a Roma dove era presente anche l’assessore comunale al traffico, Francesca Caporale. «L’incontro era legato a chiarimenti in merito alla Zona a traffico limutato, che è in regola a differenza di quanto asserito da Ascom», dice Caporale, «poi la discussione si è spostata sulla ciclabile, sulle caratteristiche in generale non su quella di via del Mare visto che non c’erano progetti, planimetrie. E i tecnici ministeriali hanno ribadito ad Ascom di non avere competenze in materia». Diverso il racconto dell’associazione che sostiene che gli ingegneri del ministero abbiano detto all’assessore e ai tecnici del Comune «che una pista ciclabile di 861 metri non può essere interessata direttamente da sei intersezioni stradali e da numerosi accessi laterali, sia di uso pubblico e sia privato. E che è gravissimo che, dopo quasi due anni dalla utilizzazione della pista ciclabile, non sia stata emessa l’ordinanza che la disciplina e la segnaletica di riferimento».
I LAVORI. Ma ora la pista chiuderà, in almeno 6 tratti interessati dai lavori, al via domani. Si tratta della messa in sicurezza per 40.000 euro. I lavori sono per la segnaletica verticale e orizzontale, il cordolo da colorare di giallo, posti auto, unione delle piste ciclabili, spostamento parcheggi disabili e completamento della pista verso l’ospedale. «Lavori progettati ad aprile e approvati in giunta il 27 dicembre 2018, in tempi non sospetti», chiude Caporale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

