Ciclovia, chieste certezze sul regolamento

Nuovo senso civico: «Norme opportune per evitare il caos». Ascom: «Equilibrio tra attività e paesaggio»
LANCIANO. «L’adozione di un regolamento è non solo opportuna, ma anche auspicabile e necessaria ai fini di evitare il rischio d’infestazione di attività selvatiche lungo la Costa dei trabocchi». Nuovo Senso Civico, coordinata da Alessandro Lanci, si schiera a favore di un documento che stabilisca regole precise per la gestione e l’utilizzo delle aree che fiancheggiano la ciclabile della Via Verde. «Riteniamo che debba esistere un regolamento per la gestione della Via Verde con il fine di stabilire un primo terreno d’intesa con la Regione», sostiene l’associazione ambientalista, «e di evitare regole differenti da comune a comune. Un numero limitato di correzioni, limature e integrazioni nella bozza odierna del regolamento può renderla perfettamente aderente non solo alla lettera, ma anche allo spirito sostanziale di tutte le norme e i piani che tutelano e tuteleranno lo scrigno prezioso della nostra costa e il bene della Via Verde. Il regolamento va letto e integrato in tutte le sue sfumature: le limitazioni nella quantità di attività presenti, la presenza di strutture amovibili, il fissare il numero dei parcheggi in quelli già esistenti, vigilando sulle aree a servizio, sono tutti elementi di controllo fondamentali. Non dimentichiamo che questo regolamento andrà poi al vaglio dei sindaci ed è li che bisognerà vigilare», sottolinea Nsc, «alcune amministrazioni si sono dimostrate davvero poco lungimiranti, soprattutto nella gestione dei parcheggi e nel difficile compito di contemperare interessi pubblici e pressioni dei privati. Da qui la necessità di dotarsi di una carta che guardi al futuro di uno sviluppo turistico sostenibile». L’associazione offre a questo scopo la sua collaborazione alla Provincia per perfezionare la bozza di regolamento ed evitare «che il vuoto lasciato da una mancata regolamentazione della Via Verde porti semplicemente vantaggi a coloro, e sono tanti, che poco hanno a cuore l’interesse pubblico, il bene comune, la difesa dell’ambiente».
Sul regolamento Ascom Abruzzo chiede un confronto per trovare il giusto equilibrio tra attività produttive e tutela dell’ambiente e del paesaggio. «Non si può snaturare lo stato dei luoghi», dice il presidente Angelo Allegrino, «pur sottolineando la necessità che la Via Verde diventi un’occasione di crescita, anche economica, per il territorio. Va concepita una fruizione sostenibile dei luoghi. Il coronavirus e i drammi che ha creato hanno evidenziato la necessità di mettere in campo azioni nel rispetto degli equilibri naturali esistenti. La progettazione del futuro della Via Verde così come concepita va assolutamente fermata, aprendo un confronto con le associazioni e gli enti, di cui la Provincia deve raccogliere suggerimenti e istanze, per pensare una prospettiva di sviluppo, imprenditoriale e turistica, innovativa e sostenibile. Si sta decidendo e scrivendo il futuro del nostro litorale e non può essere fatto con leggerezza e approssimazione». (s.so.)
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