Cieri al M5S: così non va, lascio la politica

L’ex candidata a sindaco con 5mila voti si dimette anche dal consiglio: «Ho un’altra idea del Movimento». Al suo posto Gallo
VASTO. Si dimette da consigliere comunale e lascia la politica. Ha sorpreso non poco la decisione maturata da Ludovica Cieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle, di lasciare lo scranno che aveva conquistato con i circa 5mila voti ottenuti alle elezioni amministrative di giugno. Ma ha lasciato ancor di più basiti le sue riflessioni sul disagio avvertito in seguito a «dinamiche che mi hanno fatto riflettere sul sentirmi o meno nel posto giusto nel Movimento, così come io l’ho sempre interpretato e vissuto».
Le ragioni delle dimissioni - che suonano anche come un congedo dall’attivismo politico - sono raccolte in una lettera aperta indirizzata ai cittadini. «A voi mi rivolgo perché è a voi che devo spiegare il passo che ho deciso di compiere», attacca la Cieri, «a voi, perché i quasi 5.000 voti che avete scelto di attribuirmi sono stati la più grande attestazione di stima che io abbia mai ricevuto e per la quale sono certa di essermi impegnata con fervore, passione, instancabile laboriosità, almeno fino a quando ho creduto di poter contribuire a quel sogno che mi ha guidato in questo percorso. Un sogno che mi ha fatto pensare che un nuovo modo di intendere la politica, il vero senso civico, possano avere la meglio sull’interesse di parte e sul modo personalistico di “indirizzare” la cosa pubblica. Non ho smesso di credere nel Movimento», prosegue la consigliera dimissionaria, «temo, però, di aver valutato alcuni aspetti in modo difforme da come, poi, si sono realmente palesati e che ho avuto modo di riscontrare, nel corso della mia esperienza di portavoce del M5S nel Comune di Vasto, con particolare riferimento al modo ed alla volontà di tradurre in atti concreti gli ideali e i valori del Movimento. In questi mesi mi sono troppo spesso trovata a dovermi occupare di questioni, tutte endogene, che personalmente non trovo conformi all’idea che io ho fatto mia del Movimento; questioni che, a mio parere, vanno molto oltre le semplici difficoltà che fisiologicamente possono nascere in ogni gruppo».
Fatto sta che la Cieri ammette di non riuscire a «identificarmi ancora nella comunità locale del Movimento, per come l’ho inteso io. Mi auguro che il mio gesto, così forte e definitivo, serva a stimolare una seria riflessione interna, a mio avviso più che mai necessaria, da cui ripartire con capacità autocritica e rinnovata consapevolezza, al fine di trovare i giusti e corretti spazi di confronto politico e di incisiva operatività che possano fare il bene della nostra comunità cittadina».
Il posto lasciato vuoto dalla Cieri verrà occupato da Marco Gallo, primo dei non eletti della lista, attivista storico del Movimento di cui è stato candidato sindaco nel 2011.
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