Cieri: inopportuno ora lo stop al deposito gpl Bisogna pianificare lo sviluppo del territorio

12 Luglio 2017

ORTONA . L’ex consigliere comunale Tommaso Cieri (nella foto) mostra delle perplessità dopo che il sindaco Leo Castiglione ha revocato la delibera di giunta del 2014, attraverso la quale ha avuto...

ORTONA . L’ex consigliere comunale Tommaso Cieri (nella foto) mostra delle perplessità dopo che il sindaco Leo Castiglione ha revocato la delibera di giunta del 2014, attraverso la quale ha avuto avvio l’iter autorizzativo per la costruzione del deposito gpl al porto. Una decisione che Cieri definisce «inopportuna», perché si rischierebbe un contenzioso con la Seastock che «ci potrebbe costare diversi milioni di euro». «La delibera di giunta», spiega Cieri, «pur non essendo ricompresa negli atti e documenti necessari al rilascio della autorizzazione, ne costituiva il presupposto, avendo rappresentato il primo atto di impulso della procedura autorizzativa posto in essere dalla ditta Seastock, senza il quale nulla sarebbe partito. Per intenderci», aggiunge Cieri, «quella delibera è stata allegata dalla società alla prima richiesta di autorizzazione al ministero, a cui poi lo stesso ministero ha risposto positivamente». Sempre secondo l’ex consigliere sarebbero «deboli e non molto coerenti con le finalità che si volevano raggiungere» le motivazioni addotte a sostegno della revoca. Insomma la questione rimane delicata e per Cieri sarebbe stato opportuno che sia la giunta e sia l’opposizione si sedessero attorno ad un tavolo con l’ausilio di pareri ed esperti e concordassero «una strategia di contrasto al deposito, iniziando dal come riprogrammare lo sviluppo economico del territorio prevedendo insediamenti di tipo turistico agricolo e/o attività connesse, eliminando la previsione di insediamento di tipo industriale, in particolare di attività che prevedono deposito di materiale infiammabili sull’intero territorio cittadino». (a.s.)