Cieri: rilievi sul dragaggio, si deve sospendere il bando

28 Settembre 2015

Porto, il consigliere di Forza Italia ricorda le osservazioni del Comitato Via sulla procedura di escavazione dei fondali e chiede un consiglio straordinario

ORTONA. Un consiglio comunale straordinario sul problema dell'escavazione dei fondali del porto di Ortona. È quanto chiede il consigliere di Forza Italia, Tommaso Cieri, in seguito al botta e risposta dei giorni scorsi che lo ha visto protagonista insieme a Mauro Febbo e Camillo D'Alessandro. Per Febbo il parere rilasciato dal Comitato Via sul piano di dragaggio dei fondali dello scalo marittimo ortonese limita e mette a rischio sia la gara che il progetto. Ciò perché, seppur il Comitato di coordinamento regionale per la Via lo abbia approvato escludendolo dalla procedura di Valutazione d'impatto ambientale, secondo l'esponente di Forza Italia lo stesso progetto sarebbe condizionato da una serie di prescrizioni che lo rendono nullo assieme al bando. Riflessioni puntualmente smentite da D'Alessandro, che invece ha confermato come le operazioni di escavazione dei fondali si faranno e che in tal senso non ci sono intoppi. Ma nonostante la replica dello stesso D'Alessandro, Cieri deposita oggi la richiesta di consiglio comunale straordinario che «si è reso ancor più necessario dopo le contrastanti dichiarazioni fatte dalla maggioranza, a seguito dell’evidenza del problema sollevato dal sottoscritto e da Mauro Febbo». «In particolare il consigliere regionale Camillo D'Alessandro e il sindaco Vincenzo D'Ottavio affermano che tutto va bene, che non ci sono né ci saranno intoppi nella procedura instaurata. Dichiarazione che però cozza con quanto invece sostenuto dal rup, il quale invece afferma che alla luce delle prescrizioni del Comitato Via regionale, egli richiederà allo stesso comitato un “chiarimento”, ad evidente dimostrazione che non è vero che tutto va liscio e che è tutto a posto» sottolinea Cieri. «L'assurda “testardaggine” di voler difendere i propri errori può portare a danni ingenti per la città di Ortona, fino a farci perdere il finanziamento e quindi il lavoro, atteggiamento questo che si è materializzato nell’arroganza di aver voluto procedere alla pubblicazione del bando ancor prima che si esprimesse il Comitato Via, cioè a procedura non ancora conclusa». Cieri ha anche chiesto al presidente dell'assemblea comunale, Ilario Cocciola, di far procedere eventualmente tale Consiglio da una riunione, allargata anche al Comitato Porto, della Commissione ad hoc costituita, e ciò proprio al fine di chiarire gli aspetti tecnici derivanti da tale nuova situazione. Nessun passo indietro, dunque, dal consigliere comunale di Forza Italia, sicuro delle tesi esposte nei giorni scorsi e successivamente smentite da D'Alessandro: «I rilievi del Comitato Via sono visibili a tutti e sono di una chiarezza cristallina» aggiunge Cieri. «Chiaro che tali prescrizioni non possono essere aggirati con note chiarificatrici, che fanno invece solo perdere tempo. Il problema va affrontato e risolto, il progetto va adeguato, la procedura sospesa e poi ripubblicata. Peraltro il tutto si deve fare anche con una gran fretta perché, come è oramai noto a tutti, fino al 30 giugno 2016 la perdita è limitata al 1,5% del finanziamento, che invece dopo quella data verrebbe perso totalmente». Se così fosse sfumerebbero oltre 9 milioni di euro.