Cimini al Pd: non vuoi rottamare la vecchia politica

12 Ottobre 2014

CHIETI. Dal vice segretario politico del partito "Giustizia Sociale", Vittorio Cimini, riceviamo e pubblichiamo. «Ci aspettavamo delle risposte o, in alternativa, proposte costruttive, o magari,...

CHIETI. Dal vice segretario politico del partito "Giustizia Sociale", Vittorio Cimini, riceviamo e pubblichiamo.

«Ci aspettavamo delle risposte o, in alternativa, proposte costruttive, o magari, suggerimenti e integrazioni alla nostra idea di non ricandidare a Palazzo D'Achille nessun consigliere comunale uscente con più di due consiliature alle spalle, per dare ai cittadini di Chieti un segnale di rinnovamento politico-istituzionale vero e non solo a chiacchiere.

Ci attendevamo, insomma, un grande segnale di maturità sociale da parte di tutte le forze politiche cittadine con l'apertura di un dibattito sul tema "Largo ai volti nuovi" costruttivo e, perché no, condiviso . Mai e poi mai ci saremmo aspettati repliche che sanno di vecchio politichese fatte di attacchi personali, senza mai entrare nel merito delle questioni, per nascondere, come sempre, debolezze e amore per lo status quo. Soprattutto da chi fa da portavoce ai partiti importanti che spesso si riempiono la bocca di slogan ad effetto del tipo "largo ai giovani" e poi si chiudono a riccio quando c'è l'opportunità di passare dalle parole ai fatti.

Insomma, la solita politica del predicare bene e razzolare male. Quella evidentemente tanto cara al Pd e, in particolar modo, alla sua dirigente provinciale Chiara Zappalorto che non sapendo come giustificare innanzi l'opinione pubblica la difesa della poltrona dei tanti "consiglieri datati" del suo partito che, con la proposta di Bruno Di Paolo, sarebbero andati a casa, ha pensato bene di sviare il discorso, metterla sulla caciara politica e condire il dibattito con offese gratuite e personali.

Intanto noi incalziamo ancora tutte le forze politiche cittadine: siete d'accordo a lavorare su un'ipotesi di attuare un controllo sistematico sulla qualità dell'azione amministrativa non solo dopo 10 o 5 anni, ma ogni tre mesi, per esempio, con incontri puntuali, fisici e non solo social network, con la cittadinanza, dove consiglieri e assessori possano illustrare direttamente lo stato dell'arte del proprio lavoro?

Attendiamo chiaramente risposte nel merito dai segretari politici cittadini. Invitandoli possibilmente ad evitare le ingiurie e offese personali».