Cimiteri, bando per i posti da recuperare

Altri 26 a disposizione in attesa del completamento del nuovo blocco con 174 loculi da assegnare
LANCIANO . Due bandi pubblicati e lavori di ampliamento del blocco 15 iniziati per recuperare posti per i decessi avvenuti. Lavora di gran lena l’Anxanum multiservizi intercomunali spa, società che gestisce i servizi cimiteriali, per evitare il collasso del camposanto di via della Pace dove sono sepolti circa 70mila defunti e ci sono sempre meno spazi per i decessi avvenuti. «È possibile già consegnare negli uffici di via della Pace le domande relative al bando per la concessione di loculi doppi con accesso unico», spiega il presidente Anxam Alessandro Di Martino, «sono posti doppi, situati al secondo ipogeo del blocco 2 bis, ma con un’unica lapide, destinati a coloro che hanno già un congiunto defunto di cui possono disporre l’estumulazione e la traslazione nel loculo doppio o a coloro che vogliono riunire due congiunti sepolti nel cimitero». I loculi sono 11 per 22 posti quindi, sono per 99 anni e costano assieme 6.010 euro.
«Il loculo lasciato libero a seguito di traslazione (costo a carico dell’utente, ndc) tornerà nella piena disponibilità del Comune», riprende Di Martino, «che potrà riassegnarlo a terzi. Il concessionario del loculo lasciato libero, se ne ha diritto, sarà rimborsato in base al vigente regolamento comunale dei cimiteri». Altri 26 posti sono stati recuperati nel cimitero tra traslazioni, estumulazioni e cremazioni e torneranno a disposizione degli utenti.
«C’è l’avviso con l’elenco dei posti», dice il presidente, «19 sono nel camposanto centrale e 7 in quello di Madonna del Carmine». Piccoli recuperi che si aggiungono ai 51 loculi del blocco 2 bis “ripresi” ad aprile per i decessi avvenuti evitando di destinarli alla concessione per 99 anni. Un lavoro certosino, a cui si aggiungono gli interventi per l’ampliamento del blocco 15 dove si stanno realizzando 174 nuovi loculi per 380mila euro. «I lavori sono iniziati nei giorni scorsi con la sistemazione di pali che scendono 8 metri sotto terra per rinforzare la struttura dove ci sarà l’ampliamento», precisa Di Martino, «il cantiere crea qualche difficoltà per coloro che hanno dei congiunti nei loculi sottostanti che a volte li trovano transennati, ma chiediamo pazienza perché sono lavori attesi da anni». Dal 2018 e che non sono neanche risolutivi alla luce degli oltre 400 morti annui (compresi quanti il posto l’hanno acquistato). Che fare? «Servono altre aree, poi si devono completare i loculi e l’obitorio dietro la nuova chiesa: conto che a inizio anno venga affidato l’incarico al progettista. Invece per il tempio crematorio il discorso è complesso: Anxam aveva fatto uno studio nel 2018 che prevede l’impianto, che ha un costo notevole, vicino al blocco 2 bis, ma bisogna fare i conti rispetto a quante strutture del genere saranno costruite nella nostra regione e quante persone scelgono la cremazione».
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