Cimitero, 105 ditte pronte ai lavori

Maxi risposta al bando del Comune per l’ampliamento: sorteggiate solo 5 imprese
LANCIANO. Cinquantuno loculi del cimitero nuovo “requisiti” e destinati ai decessi “avvenuti” e manifestazione di interesse per l’ampliamento del blocco 15 a cui hanno risposto ben 105 ditte. Comune e Anxam, che gestisce i cimiteri e le farmacie comunali, corrono per poter recuperare nuovi posti nel camposanto centrale di via Della Pace, in particolare per i decessi avvenuti. Atteso da anni l’ampliamento del blocco 15, ha visto solo il 24 marzo scorso l’approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione di 174 nuovi loculi per 380.000 euro. «Fin dal nostro insediamento stiamo fronteggiando l’emergenza di posti per i decessi avvenuti nel cimitero», spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «e per dare una risposta concreta abbiamo accelerato sul progetto dell'ampliamento del blocco 15, lo abbiamo chiuso e fatto subito la manifestazione di interesse a cui hanno partecipato ben 105 ditte da tutta Italia. Sono state sorteggiate 5 ditte per la procedura negoziata e si stanno valutando le offerte e i documenti per arrivare all’aggiudicazione. I lavori poi dovranno essere chiusi in 180 giorni e consistono nella soprelevazione della struttura per la realizzazione di 174 nuovi loculi».
Lavoro che si fa grazia al fatto che i soldi saranno anticipati dall’Anxam che li recupera poi con la vendita dei loculi. «C’è una delibera di giunta che dà il via libera all'Anxam, per i lavori dell’ampliamento», dice il presidente della società Alessandro Di Martino, «per poter accelerare. È una spesa per un’opera importate che si può fare perché la società partecipata è sana. Siamo in emergenza posti, sono quasi finiti tanto che abbiamo chiesto e ottenuto il via libera dal Comune per poter destinare altri 51 loculi del blocco 2 bis, livello 2° e 3° ipogeo, per i decessi avvenuti anziché destinarli alla assegnazione per 99 anni».
Si cercano posti quindi e si attendono i lavori anche se i 174 nuovi loculi non risolveranno il problema della carenza di spazi, visto che questo numero era stato calcolato nel 2018 quando c'erano in media 300 decessi annui e invece ora, post pandemia, i decessi sono ben oltre i 400 annui, ma tamponano l’emergenza. Si pensa a nuove costruzioni e ampliamenti ma il cimitero ha bisogno di una manutenzione straordinaria che spetta al Comune; caso emblematico il blocco 9 che è a pezzi e attende dal 2014 la ristrutturazione.
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