Cimitero, ecco le nuove regole: protestano i cittadini e i fiorai

I titolari dei chioschi: «Così i nostri incassi si sono dimezzati, vogliamo un incontro con il sindaco» E i più anziani alzano la voce: «Nel weekend è intollerabile trovare i cancelli chiusi alle macchine»
CHIETI. È polemica sul nuovo orario estivo per entrare con le auto nel cimitero di Sant’Anna. Molti anziani, in possesso del tesserino per usufruire dell’agevolazione, sabato scorso sono rimasti chiusi fuori ai cancelli. Compromessi anche gli incassi dei fiorai del camposanto.
LE POLEMICHE
È entrato in vigore da qualche giorno il nuovo regolamento. Dal lunedì al venerdì, in auto, si entra la mattina dalle 7,30 alle 12,30 e solo il martedì e giovedì c’è l’ingresso pomeridiano dalle 15,30 alle 18,15. Sabato e festivi la sbarra rimane chiusa. Cala, così, l’affluenza dei cittadini che protestano per riavere l’accesso almeno il sabato. «È comodo poter entrare con la macchina quando si hanno delle difficoltà», dice Fabrizio De Luca, «ma il sabato, quando c’è più tempo libero rispetto al resto della settimana, non entrare nonostante il tesserino è assurdo». Il pass elettronico che aziona la sbarra viene rilasciato dagli uffici cimiteriali presentando documenti che attestano disabilità e difficoltà motorie dell’utente. «È difficile per un anziano venire da solo al cimitero», commenta Marta Giannini. Scomodo anche l’orario di chiusura del pomeriggio poiché, con l’avvicinarsi dell’estate, «alle 18 fa ancora troppo caldo», dicono Maria Bozzelli e Vincenzo Nicolucci, «per gli anziani non è un’ora ottimale».
SCENDONO GLI INCASSI
Il cambio di orario mette a dura prova anche i fiorai del cimitero che raccontano di aver avuto un drastico calo degli incassi durante il fine settimana a causa della poca affluenza. «Non c’è più passaggio di clienti», racconta Giuliana Femminella di Paradiso dei fiori. «Il sabato si registra un 20 per cento in meno delle entrate», dice Vincenzo Carpentieri del punto fiori all’ingresso laterale del cimitero, «il fine settimana si lavorava sempre di più perché gli anziani si fanno accompagnare dai parenti che hanno liberi solo quei giorni». E tra i banchi dei fiorai si sentono, quindi, le polemiche di chi arriva e trova i cancelli chiusi. «I clienti si lamentano perché non sono d’accordo con gli orari», dice Giuseppe Di Renzo di Punto Floreale, «trovano chiuso e si rigirano con la macchina. Ciò vuol dire che non acquistano i fiori».
CARENZA DI PERSONALE
A chiedere spiegazioni agli uffici cimiteriali è stata Teresa Costantini, titolare del Paradiso dei fiori, arrabbiata non solo perché in una settimana ha visto gli incassi dimezzarsi ma anche perché i cittadini che richiedono il pass per entrare con la macchina pagano «circa 50 euro l’anno» per un servizio che ora è ridotto. «Dicono che non c’è personale e che il sabato c’è solo una persona che si occupa di aprire il cancello pedonale», lamenta Costantini, «gli utenti sono destabilizzati perché devono trovare qualcuno che li accompagni e poi rischiano di trovare anche chiuso». Scendono le vendite e aumenta la preoccupazione dei fiorai. «Se non vendo i fiori in pochi giorni sono costretta a buttarli perché con il caldo si rovinano», prosegue Costantini, che è decisa a presentarsi in Comune. «Voglio un appuntamento con il sindaco per risolvere la situazione. La prossima Festa della Mamma sarà domenica 14 maggio: non è possibile che gli utenti rimangono chiusi fuori».
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