Cimitero più bello e pulito ma fuori è sosta selvaggia

31 Ottobre 2015

Le luci: gli addetti di Teateservizi e Formula ambiente fanno gli straordinari Le ombre: gli autisti della navetta dimenticano di dire che c’è il servizio pubblico

CHIETI. «In questi giorni è sicuramente meglio delle altre volte. Magari rimanesse sempre così, anche passate le celebrazioni dei defunti». L’auspicio è dI Rita Marino, originaria di Chieti ma residente a Rosciano, ma la constatazione è di molti: «Adesso è ordinato e pulito», aggiunge una donna, «il problema è durante il resto dell’anno». La signora lamenta un certo «stato di abbandono, che in questi giorni non si percepisce ma d’estate, ad esempio, è molto più evidente. Restano i fili della corrente scoperti, ma almeno hanno iniziato a dare una razionalizzazione alle sepolture. Anche se spesso che per raggiungere una tomba bisogna camminare sulle altre. Cosa davvero poco degna per un luogo come questo». Il Comune, intanto, si è dato da fare al massimo per presentare il camposanto nella sua veste più decorosa. Dal 29 ottobre fino al 2 novembre ha avviato un servizio gratuito di bus navetta all’interno del cimitero. Peccato che più che bus navetta si tratti di furgoncini bianchi spesso scambiate per auto private. Molta gente, infatti, non è a conoscenza del servizio e se qualcuno si ferma a chiedere informazioni al guidatore, può capitare che questi risponda alle domande ma si “dimentichi” di dire che è alla guida di un bus pubblico. Come è capitato ieri mattina a un’anziana, che solo dopo che la navetta è andata via ha scoperto che quello era un servizio pubblico. Lungo le vie interne, inoltre, sono stati posizionati quattro bagni chimici, uno dei quali attrezzato per disabili. Inutile dire che, come solitamente avviene con questo tipo di strutture, l’aria all’interno già ieri era diventata irrespirabile e uno dei quattro aveva anche la porta rotta. Per tenere pulito il luogo, inoltre, il Comune ha chiamato non solo gli addetti della Teateservizi a fare gli straordinari ma anche quelli di Formula Ambiente che hanno girato per tutta la mattinata di ieri con furgoncini appositi spazzando con regolarità le stradine interne. «In effetti il camposanto non sembra tenuto male», dice un altro visitatore, «l’unico problema per me è quello delle lampade votive: costano molto e neanche funzionano». Una signora racconta che le lampade votive della sua cappella non hanno funzionato per oltre tre anni, quando poi la sua famiglia ha deciso di inviare una domanda di disdetta del servizio, improvvisamente sono tornate in funzione e con la luce sono anche arrivati i solleciti di pagamento. Un altro servizio che costa troppo pare essere quello del distributore automatico di lumini: un euro e mezzo per un lumino la cui durata prevista è di un solo giorno, a una signora è sembrato davvero troppo. Quello che invece non è aumentato è il costo dei fiori. Un crisantemo costa un euro, come l’anno scorso. Invariato anche il prezzo degli altri fiori. In questi giorni di grande afflusso, il Comune ha anche cercato di razionalizzare la viabilità nei pressi del cimitero, cercando di assicurare pure una maggiore sicurezza. Tra le varie misure sono comparsi anche cartelli di divieto di sosta, in molti casi tranquillamente ignorati. L’Oscar del peggior parcheggio, però, va dato al conducente che ha deciso di lasciare l’auto di traverso nel bel mezzo del marciapiede, proprio dietro una bancarella di fiori.