«Cimitero, servizi troppo costosi»
Rullo (Anifa) contro la gestione Anxanum: i privati farebbero pagare di meno
LANCIANO . «L’affidamento dei servizi cimiteriali all’Anxanum si è rivelata un mero aumento della tassazione cittadina. Gran parte delle attività infatti potevano essere prestate da privati a costi sostenibili grazie al livello della concorrenza di mercato. Inoltre è interesse generale che alcune attività cimiteriali sensibili vengano svolte direttamente dal Comune, a tariffe congrue». È l’Anifa (Associazione nazionale imprese funebri artigiane) a intervenire sul caro-tariffe al cimitero dopo l’affidamento all’Anxanum multiservizi. Il sindaco Mario Pupillo rispondendo alla minoranza in consiglio comunale che aveva sollevato il caso aumenti (visto che nella delibera di affidamento all’Anxam si parlava invece di una “graduale riduzione delle tariffe”), ha spiegato che le tariffe cimiteriali erano state adeguate perché il servizio non deve essere pagato da tutta la collettività, ma dal singolo cittadino che ne usufruisce e non doveva essere in perdita, come invece era, di circa 100.000 euro annui.
«Gli aumenti servivano per coprire le perdite come detto dal sindaco», dice Paolo Rullo segretario Anifa, «ma si potevano evitare con una gestione diversa. Il servizio pubblico a domanda individuale infatti è ritenuto di utilità sociale e va pagato, ma i Comuni organizzano i servizi pubblici a domanda individuale in quei settori dove il privato non è in grado di fornire il servizio o lo fa a costi ritenuti troppo elevati e non era di certo questo il caso». Per l’Anifa infatti i privati potevano assicurare le attività a costi sostenibili grazie al livello di concorrenza presente nel mercato. «Ma, la concorrenza è stata vietata per un anno», dice Rullo, «visto che c’era il monopolio Anxanum, in modo illegittimo come confermato dal Comune stesso (delibera 64 del 2/3/2018, ndc), che era quindi intenzionato a fare cassa e non a fornire servizi fondamentali alla cittadinanza a prezzi calmierati». L’ultima riflessione è sulla vendita delle concessioni cimiteriali. «È un’attività ad alto rendimento e a rischio economico quasi nullo», chiude Anifa, «è interessante sapere in quali voci di bilancio vengono registrati gli utili sulla vendita e quanti di questi utili vengono spesi per la conduzione e manutenzione del cimitero». (t.d.r.)

