Cinema chiuso da più di un anno La proprietà pensa alla cessione

L’imprenditore Di Nardo: periodo “no” con i costi energetici alle stelle, pronti a dialogare col Comune L’assessore Ranieri: immagino un rilancio con la collaborazione di associazioni, parrocchia e scuole
LANCIANO. Rischia di restare chiuso ancora per molti mesi il multisala Ciakcity Lanciano, conosciuto come cinema Maestoso, fermo nell’attività dall'inverno dello scorso anno. La struttura era stata realizzata dal Comune negli anni '90 nel quartiere Santa Rita e, dopo un lungo periodo di inattività e di aperture a singhiozzo, è stata chiusa definitivamente nel gennaio del 2014. Due anni dopo, la riapertura in pompa magna con una nuova proprietà e grandi prospettive, come una sala da 700 posti a sedere, utile per spettacoli di grande pubblico e per accogliere convegni, convention, manifestazioni delle scolaresche. Ultimamente aveva ospitato alcuni comizi politici. Ma il Covid prima e la stangata sull'energia dopo, anche l'ex Maestoso, come molte sale in Italia, sembra destinato ad un inevitabile destino: la chiusura.
«È un periodaccio per il cinema», spiega il titolare, Alfredo Di Nardo, che gestisce anche il multisala di Rocca San Giovanni, nel centro commerciale Polycenter, «i costi energetici sono passati dai 6mila euro dell'agosto 2021 ai 19.700 dell'agosto di quest'anno. Sono sicuro che una batosta del genere sarebbe toccata anche al multisala di Lanciano. Abbiamo partecipato ad un bando del Pnrr e ci sono stati concessi dei finanziamenti per l'efficientamento energetico della struttura, ma non riapriremo fino a che non potremo utilizzare quei fondi per una ristrutturazione, quindi sicuramente dopo il 2023».
Niente film e popcorn quindi nemmeno sotto il periodo natalizio, quando la struttura lancianese solitamente riapriva i battenti per poche settimane. «Il multisala di Rocca San Giovanni sopravvive», rimarca Di Nardo, «ma quello di Lanciano no, oltretutto è obsoleto, ha quella sala enorme che necessita di costi impensabili per riscaldarla. A suo tempo avevamo sostituito la caldaia con una pompa di calore, ma non basta».
La proprietà starebbe tuttavia pensando a cedere la struttura al Comune. «Per noi è un peso», continua Di Nardo, «così com'è non funziona, ma siamo disposti a collaborare con il Comune e sederci a tavolino per una trattativa. Da contratto ci sono delle spese da sostenere per un’eventuale cessione al pubblico, ma per Lanciano quei locali possono essere una risorsa. Conto di incontrare al più presto l'assessore alla cultura per parlarne».
«Come amministratore sto seguendo la questione dei cinema in Italia», interviene l'assessore Danilo Ranieri, «e certo non vorrei che si parlasse di chiusura per l'unico cinema di Lanciano che è una realtà viva e da sempre attenta alla cultura. Preferirei che anche il multisala di Lanciano venisse valorizzato come avviene per Rocca San Giovanni anche se in caso di cessione saprei riconvertire quella struttura, immaginando, ad esempio, un turismo congressuale. Anche prima del Covid, tuttavia, il cinema apriva pochi mesi l'anno. Sono disposto a parlare con la proprietà per tentare un rilancio, immaginare un futuro con la collaborazione delle associazioni, della parrocchia, delle scuole. Spero che si possa prevedere, almeno per Natale, un periodo di riapertura, non solo per i film, ma per consentire manifestazioni che contribuirebbero a rilanciare il quartiere e la cultura cittadina».
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