“Cinema paradiso”: ecco la raccolta musicale di Tumini

6 Dicembre 2019

CHIETI . “Cinema paradiso”: è questo il titolo del primo Ep musicale inciso dal 19enne teatino Francesco Tumini, un progetto che oggi finalmente si svela al pubblico e che diventa disponibile su...

CHIETI . “Cinema paradiso”: è questo il titolo del primo Ep musicale inciso dal 19enne teatino Francesco Tumini, un progetto che oggi finalmente si svela al pubblico e che diventa disponibile su tutti i digital stores. Cinque pezzi rap, scritti e cantati da Tumini, della durata complessiva di circa 15 minuti che danno vita a un prodotto artistico ispirato a un grande classico del cinema italiano: “Nuovo cinema paradiso” di Giuseppe Tornatore. Nel brano “Sembra impossibile (Anna e Marco)”, poi, entra in scena anche un’altra giovane cantante di Chieti, Giulia D’Alessandro. Ma a spiegare il senso del suo lavoro è proprio Tumini: «Ho voluto parlare di un viaggio, evocando sfumature introspettive legate all’Abruzzo, a Chieti e alla società di oggi». Un iter ancora ideale, scandito da note musicali «che mi ha condotto lontano dalla mia terra, in cerca di una realizzazione personale impossibile da raggiungere, restando barricato tra le quattro mura del luogo che mia ha cresciuto; un luogo maltrattato e abusato sotto gli occhi sofferenti di decide di restarvi».
Un disco, insomma, che si fa al contempo atto di denuncia e messaggio di speranza: «Alla fine del viaggio tornerò a casa, arricchito da esperienze e da soddisfazioni personali e carico di una sicurezza e di una determinazione che prima sentivo mancare. Tutto ciò mi permetterà di apprezzare nuovamente la mia terra, la quale, per disgrazia o per fortuna, non sarà quella che avevo lasciato». Un vero e proprio percorso di formazione messo in musica, laddove “Cinema paradiso” si fa «storia di migliaia di abruzzesi», una storia «che è la mia» conclude Tumini.
Che, dopo aver studiato al liceo classico Vico, ha deciso di intraprendere gli studi universitari in Medicina all’università di Firenze. Prima di partire, il giovane teatino per realizzare la sua primissima opera ha impiegato un anno di tempo, con l’aiuto prezioso del produttore Steven Mariani, in arte thy Alien - che ha realizzato anche le basi - della fotografa Annalaura Ianni, della truccatrice Elisabetta Mua e del graphic designer Amos Priore, anche lui ex alunno del liceo Vico.
E sul suo futuro, il 19enne ha le idee molto chiare: «Vorrei portare il disco in dei live, magari proprio nella mia città», dice, «anche se per me questa forma d’arte resta un mezzo di sfogo: per ora la mia priorità resta lo studio». (e.r.)
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