Cinghiali, altri incidenti e paura Il sindaco ordina di catturarne 25

3 Ottobre 2023

Nuovo provvedimento di De Nicolis dopo quello dello scorso 15 settembre: operazione in tre mesi  «Sono ormai un pericolo per tutti: in troppe zone della città ci sono avvistamenti di giorno e di notte»

SAN SALVO. Avvistamenti, incidenti e danni. I cinghiali continuano ad essere un incubo in tutto il Vastese. Il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, ascoltato il parere degli esperti, venerdì scorso ha firmato una nuova ordinanza che dispone la cattura o abbattimento di venticinque cinghiali in tre mesi. Il dispositivo stabilisce che la polizia provinciale di Chieti, Regione e Ambito territoriale di caccia (Atc) del Vastese, ciascuno per la propria competenza, diano attuazione al piano di controllo degli ungulati. La decisione è stata presa per motivi sanitari e per l’incolumità pubblica. Le zone nelle quali sarà attuato il piano di controllo sono: il quartiere del consorzio Icea, dove peraltro sono stati avvistati anche i lupi, via Grasceta, San Salvo Marina, statale 16 intersezione via Doria, Biotopo costiero-Giardino Mediterraneo, via Pertini, via Nuova circonvallazione, via di Montenero, via Melvin Jones, via Tobagi e la foce del torrente Buonanotte.
Il sindaco De Nicolis aveva già firmato una ordinanza il 15 settembre scorso con la quale acconsentiva che la polizia provinciale e l’Atc) del Vastese attuassero piani di controllo che prevedono la cattura e l’abbattimento dei cinghiali selvatici che hanno di fatto invaso il territorio comunale. «Il nuovo provvedimento si è reso indispensabile», spiega il primo cittadino, «considerando i quotidiani avvistamenti di ungulati in diverse zone cittadine. In primo luogo dobbiamo preoccuparci della sicurezza dei cittadini», evidenzia il sindaco De Nicolis, «e la presenza incontrollata dei cinghiali rappresenta un evidente e fastidioso pericolo per tutti. In troppe zone della città, sia di giorno e sia di notte, ci sono stati avvistamenti anche numerosi degli ungulati. Rappresentano fonte di pericolo per la circolazione, in particolare per la circolazione stradale soprattutto di notte, oltre al fatto che possono essere portatori di malattie ponendo non solo problemi di pubblica incolumità ma anche di ordine sanitario, senza dimenticare gli eventuali contatti con gli animali domestici».
Alcuni giorni fa Emanuela De Nicolis aveva ricordato ai cittadini che, pur comprendendo il disagio di chi subisce danni a causa dei cinghiali, c’è tutta una rigorosa e dettagliata procedura da seguire per il controllo della fauna selvatica all’interno dei centri abitati. L'attività può avvenire solo dopo aver sentito l’Ispra e informato la Regione, il prefetto, l’Atc competente territorialmente e la polizia provinciale. Il nuovo piano di abbattimento dovrebbe ridurre la presenza di ungulati soprattutto sulla riviera.
A Vasto, i residenti di via Alborato, nel quartiere San Michele, chiedono al sindaco Francesco Menna, di fare altrettanto. «Per noi», denunciano, «è diventato un problema anche andare in chiesa. La parrocchia della Madonna del Sabato santo è circondata da branchi di cinghiali».
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