Cinghiali, c’è il piano di controllo «Sì agli abbattimenti con scrupolo»

VASTO . È stato inviato all’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) il piano triennale di gestione e controllo della popolazione di cinghiale nelle due aree protette...
VASTO . È stato inviato all’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) il piano triennale di gestione e controllo della popolazione di cinghiale nelle due aree protette presenti sul territorio. Lo studio, redatto da Fabio De Marinis, il professionista incaricato dall’amministrazione comunale, ha censito la presenza di 276 cinghiali, di cui 235 nella riserva naturale di Punta Aderci e 41 a Marina di Vasto.
«Mi sono sentita l’altro giorno con la dottoressa Barbara Franzetti, la responsabile dell’Ispra per la fauna selvatica», afferma la vicesindaca Licia Fioravante, «la quale mi ha confermato che i danni prodotti sul nostro territorio dalla numerosa presenza di ungulati equivalgono ai danni che ci sono stati nell’intera regione Toscana. La questione cinghiali è stata ampiamente trattata da questa amministrazione. Abbiamo dedicato un’intera seduta di consiglio comunale a questo problema. Il tecnico incaricato ha redatto una relazione da cui emerge come la presenza di cinghiali abbia apportato un danno alla biodiversità e ha consigliato tutta una serie di misure da intraprendere per limitare i danni, legati non solo all’ecosistema, ma anche alla incolumità pubblica e stradale e all’agricoltura. Come amministrazione siamo determinati nel voler apportare una limitazione alla presenza degli ungulati», prosegue Fioravante, «la responsabilità è tanta perché accanto al problema dei cinghiali c’è anche quello della presenza dei lupi sul territorio nazionale. Il tecnico da noi incaricato ha sottolineato che il lupo è attratto nelle zone costiere dalla presenza delle prede e quelle predilette sono proprio i cinghiali. Tutto questo ci porta ad essere molto scrupolosi. È ovvio che nelle riserve l’attenzione deve essere massima, ma è chiaro che il piano faunistico è lo strumento che ci permetterà di intervenire anche nelle zone particolarmente sensibili come le aree protette», conclude la vicesindaca.
Nel piano triennale consegnato all’Ispra di Roma sono stati quantificati anche i danni alle colture nel territorio di Vasto: 257.755 euro negli anni dal 2020 al 2022, pari ad una media di 85.918 euro all’anno.
Sono stati invece 110 gli incidenti stradali negli ultimi sette anni, con una media di 18 incidenti all’anno. Il 2021 è stato l’anno con un maggior numero di incidenti stradali (37). (a.b.)
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