Cinghiali, il prefetto annulla le ordinanze sul selecontrollo

24 Novembre 2015

CHIETI. Stato e istituzioni locali insieme per affrontare il problema dei cinghiali. L’iniziativa è della prefettura che, mettendo insieme Regione, Provincia, Forestale e Asl, ha inviato ai 104...

CHIETI. Stato e istituzioni locali insieme per affrontare il problema dei cinghiali. L’iniziativa è della prefettura che, mettendo insieme Regione, Provincia, Forestale e Asl, ha inviato ai 104 sindaci della provincia un documento che dà informazioni sulle attività che gli enti locali hanno adottato per contrastarne la presenza eccessiva, indica una serie di iniziative che i Comuni possono mettere in campo, fornisce suggerimenti pratici in caso di incontri ravvicinati con gli ungulati e, infine, ragguaglia su aspetti di carattere sanitario. Le raccomandazioni per i sindaci arrivano dopo che il prefetto Antonio Corona ha annullato le ordinanze dei Comuni di San Vito, Castelfrentano e Casacanditella che permettevano l’abbattimento dei cinghiali nei pressi dei centri abitati da parte delle forze dell’ordine e di personale autorizzato. Un atto grave, che non avviene molto spesso e che ha portato il prefetto a creare il gruppo di lavoro che ha poi stilato il documento divulgativo. Tra le raccomandazioni inviate ai sindaci ci sono le richieste di assicurare la pulizia dei bordi delle strade per aumentare la visibilità, il dotarsi di video-fototrappole per il censimento della fauna; l’invito ad attuare una georeferenziazione degli incidenti stradali e dei danni all’agricoltura e a disporre adeguata segnaletica stradale. Si chiede anche di promuovere tra i cittadini l’adozione di recinzioni metalliche o elettrificate di luoghi con fonti di cibo e il dotarsi di dissuasori sonori o protezioni chimiche. Poi c’è il vademecum dei comportamenti nel caso di incontro ravvicinato con un cinghiale. (a.i.)