Cinghiali in centro «A Santa Lucia erano almeno in 15»

29 Maggio 2016

VASTO. Passare in via Santa Lucia e trovarsi davanti una branco di cinghiali che in tranquillità attraversa la strada, imbocca una scorciatoia e discende la scarpata in direzione del mare. È...

VASTO. Passare in via Santa Lucia e trovarsi davanti una branco di cinghiali che in tranquillità attraversa la strada, imbocca una scorciatoia e discende la scarpata in direzione del mare. È successo a S.G., giovane donna di Vasto, venerdì sera che ha postato foto e Sos su facebook. «Sono almeno 15», ha scritto la ragazza. «Il branco ha imboccato la scorciatoia che porta verso la Marina sotto l’ospedale San Pio. Sono davvero tanti. Stanno invadendo la nostra città. Ci sono quasi più cinghiali che persone in giro la sera». Pochi minuti dopo sono arrivate altre segnalazioni dalla strada statale all’altezza di Casalbordino e dalla provinciale in zona San Lorenzo.

Parlare di invasione di cinghiali a questo punto non è azzardato. Devastano i raccolti, provocano incidenti stradali e rappresentano un pericolo per l’uomo. Quanti sono in realtà non si sa perché non esiste un censimento ufficiale.

Molte femmine probabilmente partoriscono in questo periodo e poi con i cuccioli al seguito raggiungono la riviera alla ricerca di cibo e acqua. Lo stesso accade subito dopo il confine con San Salvo, a Montenero.

Si fa fatica a capire le dimensioni del fenomeno perché mancano i dati, nessuno fa un monitoraggio, se non in alcune zone circoscritte. La competenza su questa materia è delle Regioni e delle Province. Non è dello Stato.

Gli agricoltori, nel denunciare una «situazione fuori controllo e non governata», invocano un intervento dell’Esercito. «Non è possibile affidarsi solo all’abbattimento fortuito. A Vasto e nel Vastese non si erano mai visti tanti cinghiali», protestano i residenti delle contrade. L’esasperazione è tanta. Non è un caso se due giorni fa qualcuno ha sparato un raudo per allontanare gli ungulati, spaventando tutto il centro storico. Alcuni esemplari hanno raggiunto addirittura la collina al di sotto di Palazzo D’Avalos.

Il problema principale, però, resta quello dell’agricoltura, con tante aziende agricole in ginocchio a causa dei danni subiti, ma non è l’unico settore danneggiato. Sono sempre di più i lavoratori pendolari che hanno incontri ravvicinati con gli ungulati. Diversi gli incidenti stradali e le auto distrutte. «E chi ce le ripaga?», chiede un operaio vastese che lavora in Val di Sangro. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA