Cinghiali sulla pista ciclopedonale «Ma le ordinanze non risolvono»

Tre esemplari fotografati da una coppia che, per lo spavento, ha poi rinunciato a fare jogging Il sindaco Menna: la polizia provinciale ha pochi uomini e mezzi per intervenire, lo Stato ci aiuti
VASTO. Ad agosto hanno scorrazzato fra gli ombrelloni, in questo periodo sembrano prediligere la pista ciclabile. Ai cinghiali piace in modo particolare la riviera di Vasto. Durante il weekend sono stati fatti molti avvistamenti. Anche ieri una famigliola era sulla pista. A documentarlo una coppia che avrebbe voluto fare jogging ma ha rinunciato dopo aver incrociato tre esemplari. Gli ungulati dalle zone interne si spostano per cercare cibo verso la costa e in particolare dove è più forte la presenza antropica.
La pista ciclabile di Vasto Marina è diventata uno dei luoghi di ritrovo preferiti. Tranquillamente sono stato visti mangiucchiare fra l'erba senza curarsi di essere visti. Fortunatamente in quel momento non è passato nessun ciclista. I cittadini sono esasperati e minacciano di trasformarsi in cacciatori. «Stiamo aspettando che la Regione mandi gli arcieri con archi e frecce», risponde ironicamente alle proteste il sindaco di Vasto e presidente della Provincia, Francesco Menna. «Questo è stato il rimedio suggerito dalla Regione», ricorda il primo cittadino di Vasto. «Il problema non è di facile soluzione. Dovrebbe essere lo Stato», riprende Menna, «ad affrontare l'emergenza disponendo soluzioni e rimedi. Le ordinanze non risolvono il problema. Troppo pochi gli uomini della polizia provinciale. Alle Province andrebbero dati più uomini e mezzi».
Il presidente della Provincia sottolinea che le misure adottate, come le reti elettrificate, non hanno portato risultati. «Lo Stato dovrebbe disporre altre soluzioni. Tra queste la sterilizzazione con esca, pratica già attiva in altri Paesi europei». Il sistema è stato sperimentato in Inghilterra e l'Australia punta sul vaccino immunosterilizzante. In sintesi si controlla la fertilità con farmaci somministrati con esche specifiche, apribili solo dagli ungulati.
«L'importante è intervenire in maniera risolutiva», replicano i cittadini. «È in gioco l'economia di intere aree e l'incolumità delle persone», protestano agricoltori e operatori turistici. «Erano state annunciate le gabbie, ora si scopre che per mettere le gabbie occorrono sopralluoghi e autorizzazioni. Siamo stufi di essere presi in giro», protestano i residenti della riviera. «La storia di ripete , fino a quando non ci saranno vittime nessuno farà niente. I cinghiali ringraziano». (p.c.)
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