Cinghiali, via al censimento nelle due riserve

30 Ottobre 2022

Il Comune affida a un’équipe di esperti verifiche e controlli nelle aree di Punta Aderci e Marina di Vasto

VASTO . Correre sulla pista ciclabile è sempre più rischioso a causa della presenza di cinghiali. Lo stesso accade sulla riviera, in località San Nicola, piuttosto che in contrada San Tommaso. Gli ungulati arrivano soprattutto dalle riserve di Punta Aderci e della Marina. Il Comune, in attesa che la Regione decida finalmente di disporre azioni a tutela dei residenti e dei pendolari, ha deciso comunque di affidare a degli esperti il censimento degli ungulati. A confermarlo è il sindaco Francesco Menna che, insieme al vicesindaco e assessore al turismo, Licia Fioravante e all'assessore all'agricoltura Gabriele Barisano, sta cercando di trovare una soluzione.
«Sulla presenza dei cinghiali», spiega Menna, «nelle riserve Marina di Vasto e Punta Aderci, è stato affidato un incarico a esperti in materia per effettuare il censimento e il monitoraggio delle popolazioni di ungulati presenti e redigere la valutazione d’incidenza ambientale per la loro cattura. Trattandosi di riserve», ricorda Menna, «la legislazione regionale non consente l'abbattimento degli animali poiché vieta la caccia nelle aree protette».
Un primo censimento è già stato fatto dalla Cogestre che ha trasmesso i risultati all'amministrazione comunale e al dirigente di settore, Stefano Monteferrante. Il monitoraggio, effettuato anche con l'aiuto delle immagini, ha accertato la presenza a Punta Aderci di 79 esemplari distribuiti nei tre siti "Campo di grano masseria Bosco", "Campo di grano camping oasi Punta Aderci" e "Sentiero risalita da ex tracciato". Considerando che qualcuno può essere sfuggito all'obiettivo ,il numero di ungulati si aggira intorno ai 100 esemplari.
Un altro censimento è stato fatto da Lega ambiente alla Marina. «I monitoraggi», spiega il vicesindaco Fioravante, «sono propedeutici a successivi passaggi che andremo a intraprendere, fermo restando il fatto che la Regione potrebbe accelerare la risoluzione del problema. I Comuni hanno accertato e segnalato la pericolosità dei branchi sulle strade, nei campi e nei centri abitati. Davanti a evidenti situazioni a rischio la Regione dovrebbe intervenire», afferma.
Nei giorni scorsi ci sono stati incontri anche con la polizia provinciale. Diversi sindaci del Vastese chiedono a Menna di pungolare la Regione anche in qualità di presidente della Provincia. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .