Cinque anni fa il fermo della “Vinlandia”

24 Settembre 2021

Nel febbraio del 2016 una nave, denominata Vinlandia, della tipologia “chimichiera”, battente bandiera panamense e con equipaggio misto croato, rumeno ed africano, era stata sottoposta a fermo...

Nel febbraio del 2016 una nave, denominata Vinlandia, della tipologia “chimichiera”, battente bandiera panamense e con equipaggio misto croato, rumeno ed africano, era stata sottoposta a fermo amministrativo a seguito di una serie di irregolarità riscontrate dagli uomini della capitaneria di porto.
Dopo essere approdata in porto per imbarcare vino da una cantina abruzzese, venne fermata dal nucleo ispettivo di Port State control della guardia costiera ortonese, impegnato nel controllo delle navi straniere in entrata nelle acque territoriali e negli scali abruzzesi e molisani.
Quel provvedimento di fermo venne spiegato con la mancanza di una serie di requisiti minimi imposti dalle convenzioni internazionali per la tutela della sicurezza della navigazione, dell’ambiente marino e del personale viaggiante.
Un vero e proprio pugno di ferro, quello attuato dalla capitaneria di porto di Ortona contro le navi sub-standard, ovvero quelle con uno standard di sicurezza inferiore al minimo imposto dalle convenzioni internazionalmente riconosciute per la tutela del mare e della sicurezza.
È questo uno dei precedenti registrati dentro al porto di Ortona rispetto a quanto avvenuto nelle scorse ore con la nave battente bandiera cipriota. (a.s.)