Cinque colpi di pistola ai vetri del bar

Spari nella notte contro la stazione di carburanti di via Del Porto. Nove mesi fa l’impianto fu derubato di 8 mila euro
VASTO. Via Del Porto, ore 2,45. Cinque colpi in sequenza e lo stridìo dei pneumatici sull’asfalto svegliano il quartiere. Poi il silenzio e il buio. Restano però cinque fori sulla vetrata del bar Totalino a raccontare quello che è accaduto. La malavita alza il tiro. Una o più persone armate hanno indirizzato cinque colpi di arma da fuoco contro il bar. I carabinieri ritengono che il raid possa essere interpretato come avvertimento più che punizione. Un eventuale regolamento di conti sarebbe avvenuto alla presenza del gestore. L’autore o gli autori della sparatoria hanno invece aspettato che il bar chiudesse lasciando in funzione solo la colonnina del self service di carburante.
L’attentato. Il distributore di benzina a poca distanza dallo svincolo con la statale 16 è stato rilevato di recente da un commerciante albanese. Qualcuno ha aspettato che l’uomo salutasse l’ultimo cliente e ha esploso cinque colpi di arma da fuoco contro le vetrate del bar con una pistola calibro 7,65. La vetrata non si è infranta perché è antiproiettile. I colpi hanno comunque lasciato i fori. In quel momento non passava nessun automobilista dalla zona. I segni lasciati dai pneumatici sull’asfalto bagnato dalla pioggia raccontano che il killer è arrivato in auto, ma non entrato nell’area di servizio. L’auto si è fermata in via Del Porto. Probabilmente i colpi sono stati sparati a distanza da dentro la vettura. Chi ha premuto il grilletto aveva mira. Non può essere stato uno sprovveduto. Dopo i colpi l’auto è ripartita sgommando a forte velocità.
Le indagini. È stato un residente a chiamare il 112. Poco dopo i carabinieri erano sul posto. Insieme ai colleghi della Scientifica, hanno eseguito accurati rilievi ed effettuato le misurazioni balistiche. Il tenente Domenico Fioriti, comandante del nucleo operativo e radiomobilie della compagnia dei carabinieri di Vasto, ha avvisato la Procura consegnando un primo rapporto sull’accaduto. La videosorveglianza della stazione di servizio non è molto utile. La telecamera era infatti girata verso il distributore di benzina. Particolare annotato da chi ha sparato. I carabinieri hanno ascoltato le dichiarazioni del gestore del bar ma l’uomo sostiene di non immaginare neppure chi possa essere lo sparatore. Gli investigatori per il momento preferiscono non fornire troppi dettagli e particolari sull’attentato. Non è escluso che possano avere individuato una pista.
La spaccata a giugno. Nove mesi fa una gang munita di trapani elettrici e mole aveva aperto le due colonnine del self service automatico di carburante portandone via l’incasso. L’ammontare del bottino era stato di circa 8 mila euro. Una volta intascato il bottino, la gang aveva richiuso le colonnine con fogli adesivi. Quel furto, a parere degli investigatori, non c’entra nulla con la sparatoria di ieri notte. Il gesto è più simile ad una minaccia. Questo particolare spaventa di più la città.
Paola Calvano
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