Cipressi e Fontanarosa non rispondono

4 Luglio 2015

Coca e mozzarelle di bufala, bocche cucite all’interrogatorio di garanzia. Oggi tocca a Soprano

CHIETI. L'operazione denominata "la bufala", che ha portato all'emissione dell'ordinanza con cui sono finiti in carcere Massimo Soprano, Domenico Fontanarosa e Mattia Cipressi, agli arresti domiciliari Roberto De Felice, Viviana Rosano e Renato Caratella e all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria Riccardo Lanaro e Piero Mascioli, trae origine da un'attività di polizia giudiziaria avvenuta nell'ottobre del 2013, quando a seguito di un controllo venne arrestato un uomo e denunciati a piede libero altri due.

Proprio il rinvenimento di alcuni appunti nell’ l'abitazione di uno degli indagati, ha rappresentato il punto di partenza di una indagine ben più ampia, complessa ed articolata che, grazie ad attività di pedinamenti, intercettazioni ed osservazioni, ha consentito ai carabinieri di Chieti di smascherare un presunto traffico di sostanze stupefacenti. Anche se in realtà non si è trattato di una vera propria organizzazione, né di una banda. Infatti, l'anello di collegamento dei compartecipi è dato dal fatto che una volta acquistata la sostanza stupefacente, nella maggior parte dei casi cocaina, ognuno gestiva autonomamente la propria attività illecita di cessione al dettaglio. Un giro di affari che, in base ai calcoli effettuati dgli inquirenti, avrebbe fruttato introiti da 20 mila euro al mese. Spaccio mascherato da una tranquilla attività di commercio ambulante di latticini di bufala. Le sei persone arrestate sono tutte accusate di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio. Per uno di loro, Domenico Soprano, è scattata anche l’accusa di tentata estorsione nei confronti di Mattia Cipressi che aveva acquistato cocaina ma non l’aveva pagata il debito. Ieri, all’interrogatorio di garanzia, Fontanarosa, difeso dall’avvocato Italo Colaneri e Mattia Cipressi, difeso dall’avvocato, Rocco Di Sipio si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Oggi tocca a Massimo Soprano. (y.f.)