Circolo tennis, riparte lo scontro
Vasto. Gruppo di soci si schiera contro il presidente D’Ugo: «Si dimetta subito»
VASTO. La convocazione dell’assemblea generale e le dimissioni del presidente. È la richiesta di un gruppo di soci contenuta in una lettera aperta indirizzata all’avvocato Gabriele D’Ugo, presidente del circolo tennis “Antonio Boselli”, protagonista di un contenzioso con il Comune di Vasto che ha dato in gestione gli impianti sportivi del Parco Muro delle Lame ad un raggruppamento temporaneo di imprese.
Neanche il clima natalizio è riuscito a stemperare il conflitto in atto all’interno del sodalizio dove continua la contrapposizione fra il presidente D’Ugo e una buona parte dei soci, 27 dei quali sono stati deferiti al collegio dei probiviri con la richiesta di espulsione. «Ti ricordiamo che essendoci state le dimissioni di cinque membri del direttivo, su un totale di sei, ed essendo tale organo attivo solo con la maggioranza dei membri, cioè presidente e almeno tre consiglieri, non puoi più prendere decisioni, né tantomeno fare azioni al di fuori dell’ordinaria amministrazione», scrivono i soci, «ti ricordiamo, inoltre, che a proposito delle ultime votazioni da te indette sull’eventuale ritiro del ricorso al Tar avverso il bando per la concessione in gestione del Parco Muro delle Lame e dei relativi impianti sportivi indetto dal Comune, il risultato di tale votazione è stato a favore del ritiro, ma tu senza ovviamente l’avallo del direttivo, hai ritenuto di non dar corso a tale volontà espressa democraticamente dai soci». Da qui la richiesta di «annullare tutti i provvedimenti susseguenti l’abbandono della maggioranza dei consiglieri, perché sono da ritenersi illegittimi».
I soci ricordano inoltre che il presidente non ha dato seguito alla convocazione di assemblea straordinaria richiesta da tempo da oltre 25 soci, e ha aperto una richiesta di candidature, per reintegrare i membri del consiglio direttivo, su WhatsApp, senza che tale procedura sia assolutamente prevista dallo statuto. Per tutti questi motivi chiedono la convocazione con urgenza di un’assemblea generale, ed invitano il presidente a rassegnare le dimissioni. (a.b.)

