«Cireneo, operatori al lavoro con passione»

8 Novembre 2019

La fondazione risponde alla mamma del ragazzo autistico: indiscutibile la qualità della riabilitazione

VASTO. Alla protesta di Marie Helene Benedetti, mamma di un bimbo autistico che lamenta la mancanza di cure adeguate per il figlioletto, risponde la responsabile della fondazione Il Cireneo, Germana Sorge. Sorge vuole fare chiarezza e lo fa ripercorrendo le tappe: «Dopo il provvedimento del tribunale civile di Vasto», dice, «con una nota del 29 settembre 2019, la Asl, destinataria del provvedimento giudiziale, ha subito disposto che il bambino venisse preso in carico dalla fondazione, in quanto unica struttura esistente nel territorio accreditata dalla Regione per i trattamenti dei disturbi dello spettro autistico e vicina alla residenza del piccolo. Il 30 settembre», prosegue la responsabile del Cireneo, «la fondazione ha invitato i genitori del piccolo a presentarsi con tutta la documentazione necessaria per la presa in carico del bambino nella struttura riabilitativa di Vasto. La comunicazione è stata ricevuta dalla signora Benedetti, ma dopo circa una settimana, né la donna né un suo familiare si sono presentati. Il 9 ottobre la fondazione ha informato la Asl e il giudice tutelare del tribunale di Vasto affinché prendessero i provvedimenti ritenuti più opportuni. Ad oggi i genitori del bambino non si sono ancora presentati per la presa in carico del figlioletto. Non comprendiamo», prosegue Sorge, «come si possa definire “inadeguata” una struttura senza conoscere la dedizione e la qualità delle attività riabilitative che il personale (altamente qualificato e formato), fornisce ai tanti bambini, ragazzi e adulti e alle loro famiglie. Lo stesso atto autorizzativo di una struttura sanitaria fornisce garanzia della validità dell’assistenza offerta e del sistema curante. La fondazione Il Cireneo si occupa esclusivamente della riabilitazione dei disturbi dello spettro dell’autismo e ha contribuito in modo determinante in Abruzzo, affinché questi disturbi fossero trattati in modo specifico e appropriato. Auspico che la signora Benedetti possa trovare una adeguata soluzione per il proprio figlio, senza che questa vada a ledere e pregiudicare il lavoro di quanti, ogni giorno si dedicano alle persone affette da disturbi dello spettro autistico, come fa la fondazione Il Cireneo». ( p.c.)