Cisl, confronto con la Regione su dieci temi

23 Maggio 2017

A Vasto il congresso di Abruzzo e Molise. Spina: bene meno dirigenti e più delegati territoriali

VASTO. La Cisl di Abruzzo e Molise a congresso per rinnovare i suoi vertici al Plaza Happening Centerdi Vasto avendo come quadro di riferimento «il sindacato del XXI secolo per una società inclusiva per la persona e per il lavoro». Nel suo saluto Maurizio Spina, segretario generale Cisl Abruzzo Molise, evidenzia come «al termine del mio mandato lascio un’organizzazione unifica, rafforzata nelle sue categorie. L’esperienza con il Molise ci ha dato ancora più forza. Nello stesso tempo abbiamo ridotto il numero dei dirigenti e aumentato la presenza dei delegati nel nostro territorio. Un’organizzazione forte che è in grado di esprimere la sua capacità d’intervento sui ritardi delle regioni Abruzzo e Molise che devono ancora recuperare rispetto a una ripresa ancora debole».
Per Spina i lavoratori abruzzesi e molisani della Cisl sono in buone mani «ma dobbiamo recuperare la capacità di contrattazione, la ripresa è lenta ma è reale. Abbiamo buone possibilità di recuperare ma dobbiamo fare in modo che gli impegni per le risorse europee, del Masterplan, dei fondi strutturali vengano realizzati oltre a quelli per la ricostruzione». Spina pensa a un’alleanza con le regioni dell’Italia centrale per «chiedere al governo una rimessa in sicurezza del territorio che vada oltre i decreti per il terremoto altrimenti aumenta lo spopolamento e un aumento degli squilibri nelle aree interne».
«Abbiamo chiesto, assieme a Cgil e Uil, al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, un incontro urgente per discutere quella che abbiamo definito “Vertenza Abruzzo” e nel nostro documento, che abbiamo chiamato decalogo, indichiamo le proposte per il confronto». In particolare Spina chiede al presidente della Regione la rimodulazione dei fondi riferiti al patto per lo sviluppo dando priorità «alla messa in sicurezza ambientale, creando le zone economiche speciali, rafforzando la governance con i fondi nazionali, ricostruendo gli edifici scolastici, sostenendo il welfare di comunità e il reddito dei lavoratori». La madre di tutte le battaglie in Abruzzo «è stata e resta la sanità» ma «la sanità territoriale cresce troppo lentamente rispetto agli impegni presi dalla regione».
Oggi, dalle 9, 30, interventi di Jean-Marc Urban, segretario generale Csc de Mons La Louvière, e di Anna Maria Furlan, segretario generale Cisl.