Cisl: le strutture di emergenza restino adeguate al territorio
LANCIANO. Bene la volontà della direzione Asl di garantire la riapertura del reparto di Rianimazione e dell’Utic «strategici per un territorio come Lanciano che non può restare privo di strutture...
LANCIANO. Bene la volontà della direzione Asl di garantire la riapertura del reparto di Rianimazione e dell’Utic «strategici per un territorio come Lanciano che non può restare privo di strutture adeguate per l’emergenza»; da monitorare la difficoltà nel reperire alcuni farmaci. Così la Cisl con i segretari generali Abruzzo Molise Giovanni Notaro (Cisl-Usi), Vincenzo Mennucci (Cisl FP) e Carlo Capparuccia (Cisl Medici) dopo la conferenza di martedì a Lanciano in cui il manager Asl, Thomas Schael, il direttore sanitario Flavia Pirola, i direttori del dipartimento Emergenza-urgenza Emmanuele Tafuri e del dipartimento Cuore Umberto Benedetto hanno comunicato la riattivazione di altri due posti nella Rianimazione che era rimasta con soli due posti, dei sei totali, nel blocco operatorio. «Dopo le varie segnalazioni della Cisl sulle criticità strutturali dei reparti di Rianimazione e Terapia intensiva cardiologica (Utic) dell’ospedale di Lanciano», dicono i segretari, «l’urgenza di assicurare servizi sanitari adeguati alla comunità locale e un confronto costruttivo con la direzione, i cittadini sono stati rassicurati perché non ci sarà la chiusura della Rianimazione. La direzione ha poi annunciato di riavviare e finanziare i lavori di ristrutturazione dell’Utic bloccati dal 2015, che testimoniano la volontà di investire in infrastrutture essenziali per rispondere alle esigenze della popolazione». Per il sindacato c’è da monitorare la spesa farmaceutica «perché nonostante le rassicurazioni sull’assenza di tagli, cresce la difficoltà di reperire farmaci rischiando di compromettere la continuità delle cure». (t.d.r.)

