Città europea dello sport 2025 candidatura contestata
CHIETI. «A proposito della candidatura di Chieti a Città europea dello sport 2025 è bene rammentare che non si tratta di un riconoscimento che si ottiene grazie a delle specifiche caratteristiche o a...
CHIETI. «A proposito della candidatura di Chieti a Città europea dello sport 2025 è bene rammentare che non si tratta di un riconoscimento che si ottiene grazie a delle specifiche caratteristiche o a seguito di progetti; bensì di un titolo che viene acquistato in base a un tariffario dalle amministrazioni pubbliche che ne fanno richiesta». I consiglieri Giampiero Riccardo (Chieti viva), Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco), Maurizio Costa (Forza Chieti), Serena Pompilio (Azione politica) e Mario De Lio (Udc) parlano di «operazione di marketing autoreferenziale che non porta alcun beneficio», soprattutto in ragione dei «sacrifici imposti a tutti i teatini dal piano di riequilibrio economico pluriennale». I conti sono presto fatti dall’opposizione: 2.350 euro all’atto della candidatura, più la firma di un accordo di sponsorizzazione con Aces Europe da 7.000 euro come tassa d’iscrizione e 500 euro da versare ogni anno per i diritti di utilizzo dell’etichetta di città europea dello sport. «Attendiamo che la delibera venga pubblicata», concludono, «per comprendere l’effettiva spesa prevista e formalmente chiedere all’amministrazione di rinunciare a comprare questo inutile riconoscimento, usando le somme per il decoro urbano o aiuti sociali».

